La pratica del consigli evangelici e i nuovi stili di vita al centro dell’ultimo incontro formativo promosso dal Vicariato della vita consacrata, con Cism, Usmi, Ciis e Centro Studi di Spiritualità della Facoltà teologica. Dalle 9.30 su Zoom

di monsignor Paolo MARTINELLI
Vicario episcopale per la Vita consacrata

San Francesco

L’anno dedicato all’approfondimento del tema della Laudato si’ sta arrivando al suo culmine. Il 24 maggio ricorreranno i sei anni dalla promulgazione dell’enciclica sulla casa comune. Il nostro Arcivescovo ha accolto l’invito di papa Francesco a riprendere questo importante documento, soprattutto rilevando il fatto che la sua ricezione finora è stata alquanto ridotta. Molti hanno affrontato aspetti importanti del messaggio pontificio, ma forse parziali rispetto alla dirompente proposta di una «ecologia integrale» che chiede «conversione ecologica», come già aveva affermato san Giovanni Paolo II, e la coltivazione di una spiritualità che metta al centro la cura della casa comune nella quale viviamo.

Fa parte della “Sapienza che viene dall’Alto” imparare a custodire il bene della creazione, correggere quei comportamenti che procurano morte e che feriscono il nostro rapporto con la realtà, soprattutto quando riducono le cose a mera materia manipolabile secondo un “pensiero calcolante” che non si stupisce più del dono della vita, ma che si interroga solo su come poter piegare la realtà al proprio desiderio, spesso disordinato, di possesso. In particolare il patrimonio di spiritualità che caratterizza la vita consacrata ha una enorme capacità di offrire punti di riferimento sapienziali per promuovere il bene comune. San Tommaso d’Aquino chiamava i consigli evangelici come «i consigli di Gesù, dell’amico sapiente» che mostra la convenienza delle parole evangeliche al cuore dell’uomo.

In questa prospettiva, dopo aver messo a tema la dimensione antropologica relazionale dell’obbedienza, della povertà e della castità, sabato 24 aprile avrà luogo l’ultimo incontro formativo promosso dal Vicariato della vita consacrata, insieme a Cism, Usmi e Ciis, in collaborazione con il Centro studi di Spiritualità della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, e che avrà come tema «La pratica del consigli evangelici e i nuovi stili di vita» raccomandati da papa Francesco nella Laudato si’ (nn. 203-208). Infatti, occorre formarci a una ecologia integrale che ci faccia imparare a vivere il rapporto con tutta la realtà come dono e come compito.

I due relatori che animeranno il momento formativo rappresentano due contributi specifici che la vita consacrata può offrire alla Chiesa e alla società. Per la tradizione monastica interverrà padre Michel van Parys, abate emerito del Monastero di Chevetogne, che presenterà il tema della conversatio morum, ossia il cambiamento dei comportamenti, e i nuovi stili di vita di sobrietà, di solidarietà e di sostenibilità. Successivamente, suor Alessandra Smerilli, delle Suore di Maria Ausiliatrice, da poco nominata sottosegretario del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, ci presenterà gli elementi della pratica dei consigli evangelici di obbedienza, povertà e castità come chiave sapienziale per promuovere stili di vita che esprimano una vera spiritualità ecologica. In tal modo la vita consacrata, con le sue diverse tradizioni spirituali, si mostra come una preziosa risorsa per la Chiesa e la società civile, chiamate a promuovere la cultura della cura e della custodia dell’esistenza, a gloria di Dio e per la vita buona di tutti.

Dato il perdurare delle situazione pandemica, l’incontro di formazione, aperto a tutti gli interessati, si svolgerà su piattaforma Zoom.
Info: Segreteria del Vicariato per la vita consacrata, Curia Arcivescovile, Piazza Fontana 2, Milano (tel 02.8556403; religiosi@diocesi.milano.it; religiose@diocesi.milano.it)

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