La Veglia “in traditione Symboli” con l’Arcivescovo ha origini antiche. La novità di quest’anno è la possibilità di unirsi al coro per animare la celebrazione con il canto. Diretta tv, radio e online

Manifesto-Traditio-Symboli-2018

«Non voglio perdere l’occasione di invitarti al prossimo evento diocesano che convoca ogni anno i 18enni e i giovani: la veglia in traditione Symboli, che si celebrerà in Duomo sabato 24 marzo alle ore 20.45. Ti aspetto!». Con queste parole che l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha posto a conclusione della lettera da lui recentemente scritta e inviata ai diciottenni, i giovani della Diocesi vengono invitati a partecipare alla Traditio Symboli, dal titolo «La parte migliore» (Lc 10,42). La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Mater e www.chiesadimilano.it.

Anche quest’anno, la Veglia sarà uno dei momenti più importanti in cui i giovani potranno porsi in ascolto delle parole dell’Arcivescovo: parole che, così come tanti gesti da lui compiuti in questi primi mesi del suo incarico pastorale, testimonieranno ulteriormente la sua attenzione verso le giovani generazioni. A pochi giorni dalla Pasqua, partecipando alla Veglia in insieme ai catecumeni, i giovani non solo si interrogheranno sulla loro fede in Gesù guidati dall’Arcivescovo, ma riceveranno anche il Simbolo della fede, il Credo. L’espressione latina Traditio Symboli trae infatti origine dal cammino catecumenale che fin dall’antichità prevedeva la «consegna del Credo»: i catecumeni, ricevuto il Simbolo, si impegnavano a impararlo a memoria per professarlo durante la veglia pasquale, celebrazione in cui ricevevano i sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Inoltre non va dimenticato che la Traditio verrà celebrata alla vigilia della XXXIII Giornata mondiale della gioventù sul tema «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio (Lc 1,30)», vissuta a livello diocesano e altra tappa del cammino che sta conducendo verso il Sinodo dei vescovi sui giovani (ottobre 2018).

A tutti, giovani ed educatori, è rivolto pertanto non solo l’invito alla partecipazione alla Veglia, ma anche quello di estenderlo a tutti coloro che desiderano entrare nella Settimana Santa con un cuore rinnovato e pronto a meditare il mistero di Gesù che si consegna per essere crocifisso e poi risorgere nel giorno di Pasqua.

Una nuova proposta, lanciata dal Servizio per i giovani e l’università, è la possibilità offerta a tutti i giovani di «animare» la veglia con il canto. Insieme ad altri amici e amiche della Diocesi si potrebbe sostenere e incoraggiare la partecipazione attiva di tutti gli altri presenti. Il canto cristiano è una realtà che deve includere, non che divide. Nessuno si sentirà solo, ma sarà sorretto da alcuni cori giovanili del territorio (Shekinah, Clu, «Ritmo dello Spirito») che, con gioia e generosità, si sono resi disponibili per questo, come per altri appuntamenti. Chi desidera partecipare a questa iniziativa dovrà scrivere al Servizio per i giovani e l’Università (giovani@diocesi.milano.it) per ricevere spartiti e file audio e iniziare a prepararsi, e poi partecipare alle prove (in occasione della prima di esse verrà rilasciato il pass necessario per accedere al Duomo, dove si terranno le prove successive (qui tutte le info). Non si tratta solo di «prove dei canti», ma sono innanzitutto delle occasioni per incontrare nuove persone, fare nuove amicizie e condividere la propria gioia nel cantare. Perché, come diceva sant’Agostino: «Chi canta, prega due volte». Per informazioni: tel. 0362.647500.

 

 

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