Nel pomeriggio di giovedì 3 settembre, nella chiesa di Santa Maria della Passione a Milano, i funerali di don Angelo Casati, sacerdote ambrosiano e apprezzato scrittore, scomparso il 31 agosto a 95 anni. A presiederli il Vescovo ausiliare monsignor Giuseppe Vegezzi, Vicario episcopale per la Zona I. Omelia pronunciata da monsignor Giuseppe Scotti, responsabile dell’Ufficio diocesano Beni culturali e segretario della Conferenza episcopale lombarda. All’inizio della funzione è stato letto il messaggio inviato dall’Arcivescovo, che pubblichiamo.
Desidero condividere la preghiera di suffragio e di riconoscenza di coloro che hanno conosciuto, stimato, amato don Angelo Casati.
Ha avuto il dono della parola e l’ha messo a servizio delle comunità in cui ha esercitato il suo ministero, insegnando in Seminario, svolgendo il ministero di Vicario nella parrocchia di San Giovanni a Busto Arsizio, il ministero di parroco nella parrocchia di San Giovanni in Lecco e di San Giovanni in Laterano in Milano, fino agli ultimi anni in San Francesco di Paola in Milano.
Ha scrutato le Scritture come un viandante assetato che cerca la sorgente e ha tradotto in parole i trasalimenti e lo stupore, la commozione e l’intuizione che le Scritture gli hanno regalato.
Con la sua parola ha raggiunto molti e ha condiviso le inquietudini e le illuminazioni che hanno portato alla luce l’opera di Dio nell’intimo di ciascuno, percorsi di conversione nelle comunità cristiane, gemito e splendore della società dello scontento e della ricerca sorprendente.
Con il suo fisico minuto, con la sua voce sommessa, con il suo animo mite, senza accondiscendenza, va ora incontro al Signore perché l’ascolto diventi visione e l’inquietudine si compia nella comunione. A noi lascia parole che parlano ancora e la testimonianza che incoraggia il nostro cammino.









