«L’informazione religiosa oggi, l’attenzione alla dimensione sociale nei contesti di fragilità, tra etica giornalistica e rispetto dei diritti della persona» è il titolo dell’incontro promosso da Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) Lombardia in collaborazione con Fondazione Ambrosianeum e con l’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Milano, in programma giovedì 11 giugno, dalle 10 alle 13, presso la sede della Fondazione Ambrosianeum (via delle Ore 3, Milano).
L’iniziativa propone una riflessione sul ruolo dell’informazione religiosa nello spazio pubblico contemporaneo, in un contesto segnato dal pluralismo culturale, dalla crescente attenzione ai diritti della persona e dalla necessità di un linguaggio giornalistico corretto e responsabile. Comunicare la fede oggi significa infatti non solo trasmettere contenuti, ma interpretarli e restituirli attraverso strumenti narrativi capaci di coniugare precisione informativa, sensibilità sociale ed etica professionale.
Dopo i saluti del presidente Ucsi Lombardia Giuseppe Caffulli, ad aprire i lavori sarà Stefano Femminis, giornalista e responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Milano, con un intervento dal titolo «La fede nello spazio pubblico, tra deontologia, diritti della persona e narrazione giornalistica». Seguirà la relazione di Riccardo Maccioni, giornalista, già responsabile delle pagine di informazione religiosa del quotidiano Avvenire, che interverrà su «Fischi per fiaschi. Errori piccoli e grandi di chi parla di fede e di Chiesa», approfondendo criticità, semplificazioni e distorsioni ricorrenti nell’informazione religiosa.
La mattinata si concluderà con uno spazio a due voci: «Per un’informazione dalla parte degli ultimi. I 30 anni del giornale di strada Scarp de’ tenis. Il racconto di una esperienza», con Stefano Lampertico, direttore di Scarp de’ tenis, che dialogherà con Fabio Pizzul, giornalista e presidente della Fondazione Ambrosianeum, su cosa significa oggi fare informazione sul mondo dell’esclusione e delle fragilità sociali.
L’incontro intende offrire competenze critiche e strumenti operativi per una comunicazione del fatto religioso e delle fragilità sociali che sia accurata, eticamente fondata e rispettosa della dignità delle persone coinvolte.
Il corso dà diritto a 5 crediti formativi per i giornalisti (iscrizione sulla piattaforma formazionegiornalisti.it)


