Il 20 e 21 novembre al Centro pastorale ambrosiano la prima sessione dell’organismo giunto al X Mandato

di Valentina SONCINI
Segretaria del Consiglio pastorale diocesano

sinodalità

Al via il X Mandato del Consiglio pastorale diocesano con la due giorni del 20 e 21 novembre al Centro pastorale ambrosiano di Seveso. Ampia parte dei lavori è stata dedicata ai “riti di introduzione” necessari per il funzionamento del Consiglio stesso.

Fiducia e stima

Nel santuario di San Pietro Martire, l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha accolto i membri del nuovo Consiglio pastorale con la sua esortazione di Pastore. Ha tratteggiato il profilo del consigliere come colui che ha fiducia e stima negli altri consiglieri, ascolta, pensa e porta a parola. Quattro verbi che dicono lo stile per un proficuo lavoro. Dopo questo momento spirituale i lavori sono continuati in Aula magna del Centro pastorale. Il cancelliere, monsignor Marino Mosconi, ha presentato con un intervento chiaro e articolato scopi, compiti, tipicità del Consiglio pastorale, presentando lo Statuto e le sue novità, tra le quali la più importante è la scelta di nominare membri del Consiglio i moderatori dei Gruppi Barnaba, come rappresentanti dei diversi Decanati.

La struttura

Un primo dibattito è stato dedicato a questi primi interventi e al funzionamento del Consiglio stesso, organo di 143 membri, rappresentativi di tutto il Popolo di Dio: 60 moderatori dei Gruppi Barnaba; 7 religiose, 7 religiosi, 7 presbiteri, un membro degli Istituti secolari;13 giovani dalle Zone e da associazioni e movimenti; 17 membri di associazioni e movimenti; 25 membri di nomina arcivescovile, di cui 14 indicati dai vicari di zona; due laici in rappresentanza delle Comunità di lingua straniera; due diaconi; la Sorella maggiore delle Ausiliarie; il presidente dell’Azione cattolica. Qui i nominativi. Alta la partecipazione durante la sessione con quasi 120 consiglieri presenti.

Tra sabato e domenica sono avvenute altre operazioni di insediamento. I consiglieri zona per zona hanno individuato ed eletto i nomi dei sette coordinatori di zona, che insieme costituiscono l’ufficio dei coordinatori di zona, organo molto prezioso per i lavori del Consiglio. Sono state raccolte le candidature per la Giunta e la commissione per l’interpretazione dello Statuto, organi permanenti del Consiglio, pur se la Giunta verrà rinnovata a metà mandato. Domenica mattina sono stati votati i membri di Giunta e della commissione indicata, oltre che le due preparatorie delle prossime commissioni. I temi delle stesse erano stati presentati sabato pomeriggio da mons. Paolo Martinelli, vescovo incaricato per il Consiglio pastorale.

Il dibattito sul Sinodo

Nella seconda sessione dei lavori si è dibattuto sul contributo del Consiglio alla sintesi della Diocesi ambrosiana per il Sinodo dei Vescovi (2023) «Per una Chiesa sinodale».

Il tema trattato in questa sessione – accanto ai necessari adempimenti – è stato proposto dal referente diocesano per il Sinodo don Walter Magni: il senso del cammino sinodale e le sue tappe. Nonostante il tempo breve, gli interventi sono stati numerosi (una trentina) per chiedere chiarimenti, portare proposte, porre quesiti, dare un contributo.

Da questo primo confronto sono scaturite idee e ipotesi di lavoro per le consultazione diocesane. Si è parlato di “sinodalità”, ma forse la cosa più significativa è stato farne pratica proprio partecipando ai lavori del Consiglio, rappresentativo del Popolo di Dio, con il suo Vescovo, chiamato a riflettere, condividere idee ed esperienze, votare persone e a scegliere indirizzi di lavoro. Il tutto vissuto con la giusta emozione dell’inizio, la curiosità di capire cosa sarebbe successo, il desiderio di fare una esperienza significative per sé e di servizio a tutti.

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