A conclusione del progetto «Ci siamo», promosso da Fondazione Ismu insieme a Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità e Caritas Ambrosiana, è nato l’Osservatorio permanente sulle persone con disabilità e background migratorio. Un luogo dove gli enti promotori continueranno a confrontarsi e a collaborare per approfondire le caratteristiche e i bisogni specifici di questa fascia di popolazione che spesso fatica a trovare risposte nei servizi pubblici e del privato sociale.
Il progetto «Ci siamo» ha avuto tra i suoi obiettivi quello di favorire una collaborazione stabile tra gli enti del terzo settore: chi si occupa di disabilità spesso non dispone delle competenze necessarie per affrontare le esigenze legate alla migrazione e viceversa. Il progetto ha permesso di creare ponti tra queste realtà, promuovendo collaborazione e scambio per offrire risposte più adeguate ai casi di discriminazione intersezionale.
L’Osservatorio rappresenta la prosecuzione naturale di questo percorso, con l’obiettivo di mantenere vivi il dialogo e la collaborazione avviati per fare in modo che tutte le persone con disabilità con background migratorio possano diventare consapevoli dei loro diritti e delle loro responsabilità, conoscere le opportunità presenti nella società ed essere protagoniste della loro vita personale, familiare e sociale.
Risposte innovative
«Ancorché vittime di una invisibilità che concorre a oscurarne i bisogni, limitarne l’accesso ai servizi, ostacolare la segnalazione degli episodi di discriminazione, inibire la valorizzazione del loro potenziale, le persone con disabilità e background migratorio sono in grado di sollecitare risposte innovative, costruite dal basso imparando dalle situazioni concrete e valorizzando lo straordinario patrimonio di conoscenze, esperienze e sensibilità di cui sono depositari tanto gli operatori dei servizi, quanto le stesse persone a rischio di esclusione – commenta Laura Zanfrini, responsabile del settore Economia, lavoro e welfare di Fondazione Ismu e ideatrice del progetto da cui è nato l’Osservatorio -. La nostra ambizione è di promuovere un salto di qualità nella capacità di corrispondere ai bisogni e alle potenzialità di una società sempre più eterogenea. Trasformando la vulnerabilità in valore aggiunto».
Il Comune di Milano – in particolare il Milano Welcome Center per persone migranti e rifugiate – e la rete dei 40 enti del terzo settore con cui il servizio è in coprogettazione, ha aderito all’iniziativa e l’Osservatorio è aperto alla partecipazione di ulteriori associazioni, enti e organizzazioni interessate a contribuire a questo lavoro condiviso.
Lavorare in rete
«Tutelare le persone più fragili per rendere realmente esigibili i loro diritti è una delle priorità che l’assessorato al Welfare e Salute del Comune di Milano porta avanti. L’Osservatorio nasce per monitorare l’andamento di uno dei fenomeni più significativi del nostro tempo (quello delle migrazioni) con una particolare attenzione su chi, per via della sua disabilità, vive una condizione di ancora più marcata vulnerabilità – dichiara l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé -. Questo strumento ha il merito di mettere intorno a un tavolo i diversi attori che lavorano sul tema, per riuscire a leggere in anticipo le tendenze e i cambiamenti e provare a immaginare risposte adeguate e tempestive».
«Confermiamo l’impegno a lavorare in rete – aggiungono Erica Tossani e don Paolo Selmi, direttori di Caritas Ambrosiana – per tutelare le persone con disabilità e con background migratorio, spesso vittime di una doppia discriminazione. Nonostante la quale anche queste persone hanno diritto a essere riconosciute come risorse per la comunità e quindi essere attivamente coinvolte nelle comunità di riferimento, fruendo delle stesse opportunità offerte a ogni cittadino e partecipando ad ogni ambito della vita sociale».
Uno spazio aperto
La partecipazione di realtà diverse, ciascuna con le proprie specifiche competenze, permetterà di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone con disabilità e background migratorio e di aumentare le conoscenze sul tema. «L’Osservatorio nasce come uno spazio aperto, che vuole crescere grazie al contributo di tutte le realtà interessate a promuovere i diritti delle persone con disabilità e background migratorio – dichiara Giovanni Merlo, direttore di Ledha -. Invitiamo associazioni, enti e organizzazioni a partecipare a questo percorso condiviso: solo attraverso il lavoro in rete è possibile costruire risposte efficaci e contrastare le discriminazioni multiple”.
Le associazioni che fondano l’Osservatorio sono Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità, Fondazione Ismu Ets, Caritas Ambrosiana, Comune di Milano, associazione Franco Verga, associazione L’Abilità, associazione Jasmine, Asgi-Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, associazione Shukran Somalia, cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi, Csd Diaconia Valdese, Ledha Milano-Coordinamento associativo della Città metropolitana di Milano per i diritti delle persone con disabilità, Uildm Milano – Unione Lotta alla Distrofia Muscolare
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