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Evento

Il “ritorno” di Martini a Gerusalemme

Nel corso di un viaggio in Israele promosso da Marco Garzonio, nella Città Santa è stato proiettato il film-documentario di Ermanno Olmi dedicato al Cardinale

12 Ottobre 2018

Grazie a Vedete, sono uno di voi, il film-documentario di Ermanno Olmi (prodotto dall’Istituto Luce con Rai Cinema) proiettato sabato 6 ottobre all’Hotel Notre Dame di Gerusalemme, il cardinale Carlo Maria Martini è tornato nella Città Santa, che elesse a sua residenza dal 2002 al 2007.

La proiezione è stata introdotta dal giornalista e scrittore Marco Garzonio, coautore con Olmi di soggetto e sceneggiatura, che per l’occasione ha promosso un viaggio in Israele sulle orme del Cardinale. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Garzonio – è riproporre la “rivoluzione Martiniana” nell’ambito della funzione che il Cardinale ebbe per Milano, per la Chiesa e per l’Italia: riprendere il Vangelo e la Bibbia e, attraverso questi, il colloquio con la città. All’epoca Milano era un paradigma del Paese, dal terrorismo a Tangentopoli. E in questo paradigma Martini ha sempre rappresentato un punto di riferimento etico, sociale e umano. Basti pensare che nel 1989, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino, Martini promosse a Basilea il primo incontro ecumenico delle Chiese cristiane».

Il film di Olmi contiene un continuo riferimento a Gerusalemme. «La città e la continua confidenza con questa da parte di Martini – ha detto ancora Garzonio – è la testimonianza del valore che la Scrittura ebbe per il Cardinale e che gli permise ogni volta di trovare la risposta alle continue sfide poste dalla situazione di Gerusalemme». La proiezione ha costituito un omaggio anche a Olmi, che del film fece «una sorta di proprio testamento spirituale – ha sottolineato Garzonio -. C’è una evidente identificazione tra il regista e il Cardinale e non è un caso che Olmi stesso sia la voce narrante del documentario. La pellicola svela molto dell’opera e del pensiero del regista».

Nel corso del viaggio, martedì 9 ottobre, a Giv’at Avni, la collina sopra il Lago di Tiberiade – dove si trova il Bosco dedicato al cardinale Martini voluto dall’ex rabbino capo di Milano Giuseppe Laras – è stato piantumato un ulivo e letto un messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, per i «seminatori di speranza» (in allegato).

 

Il libro

Nel libro Ritorno a Gerusalemme. Il cammino del cristiano in Terra Santa sulle orme di Carlo Maria Martini (Edizioni Terrasanta, 192 pagine, 16 euro), Marco Garzonio indica al lettore un percorso inedito per visitare la Terra Santa avendo come solida traccia la luce che promana dalle prime cinque lettere pastorali di Carlo Maria Martini. Una per ogni anno, le cinque lettere pastorali pubblicate a partire dal settembre 1980 diedero la misura della “rivoluzione” martiniana (La dimensione contemplativa della vita, 1980; In principio la Parola, 1981; Attirerò tutti a me, 1982; Partenza da Emmaus, 1983; Farsi prossimo, 1985) e in questo itinerario nei luoghi biblici divengono uno strumento di lavoro, un compagno nel cammino di ricerca di sé e delle ragioni del credere oggi. Pianificato in otto percorsi e relative soste, dal Mar Morto fino allo Yad Vashem passando per Ein Ghedi, Qumran, Nazaret, Tiberiade, Cafarnao, Tabgha, il Monte delle Beatitudini, Qasr al-Yahud, Gerico, Gerusalemme, Emmaus e Ain Arik, chi cammina per la Terra Santa si troverà di fianco una guida d’eccezione, un padre e un maestro che sentiva di appartenere a questa terra.