Martedì 28 aprile prenderà avvio un’interessante mostra sul tema del lavoro inteso come esperienza imprescindibile di formazione e realizzazione personale, come occasione di relazioni
significative, come costruzione di identità, appartenenza e integrazione sociale.
A promuoverla, su sollecitazioni del Vicario Episcopale di zona, don Gianni Cesena e del Prevosto di Lecco don Bortolo Uberti un gruppo di realtà territoriali che si ispirano ai valori cristiani della Dottrina Sociale, in continuità con il Giubileo del lavoro tenutosi lo scorso anno alla Madonna del Bosco.
Una trentina di pannelli particolarmente evocativi permetteranno ai visitatori un vero e proprio percorso di riflessione sul senso profondo del lavoro quale esperienza ineludibile del vivere umano. Un’occasione preziosa per cittadini, giovani studenti degli istituti scolastici e centri professionali, insegnati, formatori, educatori, realtà del mondo dell’impresa e del volontariato che potranno visitare la mostra individualmente oppure prenotando una visita guidata da esperti formati appositamente per l’occasione (per la prenotazione gruppi utilizzare questi link: Slot mattina pomeriggio)
La mostra, realizzata grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo della Valsassina e della Fondazione Comunitaria del Lecchese, resterà disponibile con accesso gratuito presso gli spazi dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco in Via Caldone, 18 fino all’8 maggio 2026 (tutti i giorni feriali dalle ore 16 alle ore 19,30).
Ad aprirla un momento inaugurale il giorno 28 di aprile alle ore 18 con la presenza del curatore Professor Francesco Seghezzi (la mostra è stata presentata per la prima volta lo scorso anno presso il Meeting di Rimini riscuotendo notevole interesse).
A concluderla un convegno tematico, sempre presso la sede della mostra, il giorno 7 maggio ore 18 con gli interventi prestigiosi dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Professoressa Rosangela Lodigiani e Professor Don Walter Magnoni.
Una mostra che parte da lontano
Valore aggiunto della proposta è rappresentato dal processo che le realtà coinvolte hanno vissuto a partire dal Giubileo dello scorso 2025 e che proprio sul tema del lavoro le aveva viste stringersi in una prima riflessione promossa a livello zonale dal titolo “Quando il lavoro genera speranza”. Ne è seguito un percorso partecipato di confronto e approfondimento che ha portato alla promozione della mostra quale occasione di allargamento della riflessione in atto.
Al cuore della proposta la convinzione che il lavoro, alle prese con grandi tensioni trasformative, richieda in questo momento storico un’attenzione particolare per comprenderne dinamiche, valori, opportunità, contraddizioni: questo per potere orientare maggiormente scelte responsabili in riferimento alla qualificazione continua dell’esperienza fondamentale che il lavoro rappresenta per la realizzazione delle persone e delle comunità.
Le realtà coinvolte dal percorso
A promuovere il percorso di riflessione e la Mostra insieme al Vicariato della Zona Pastorale III, un gruppo di realtà composto da ACLI, AGESCI, Azione Cattolica, CISL, Compagnia delle Opere, Confcooperative dell’Adda, L’Arcobaleno soc.coop, Movimento dei Focolari, UCID, UNEBA















