“Sala d’attesa” è il titolo dell’opera inedita che verrà messa alla prova di fronte al pubblico insieme ad autori e attori: un racconto sull’attesa come condizione universale, sull’amore come scelta e sulla complessità delle decisioni che attraversano i corpi, il tempo e le relazioni.
Le due serate di laboratorio teatrale con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, in programma per il prossimo 27 e 28 marzo alle 20.30 al Teatro degli Angeli di Milano, saranno una messa alla prova di fronte al pubblico del testo inedito “Sala d’attesa”, in collaborazione con giovani autori e attori.
È un viaggio teatrale in tre quadri, tre istinti, un unico fil rouge che attraversa il tempo e lo sospende. I piani temporali si sfiorano e si confondono: potrebbe essere il passato, il presente o il futuro – oppure tutto insieme, nello stesso respiro trattenuto.
In una stanza qualunque, una coppia misura la distanza invisibile che separa due corpi vicini: cosa significa amarsi davvero? È possibile bastarsi, o la vicinanza è un atto di coraggio quotidiano?
Altrove – o forse prima – un’altra coppia vive la notte che precede l’impianto di un embrione congelato anni prima. Tra rischi, paure, desideri e domande senza risposta, l’attesa diventa specchio delle loro fragilità e delle promesse non dette.
E poi c’è un terzo spazio, sospeso e silenzioso: il mondo dove gli embrioni, congelati e non, esistono come personaggi in una dimensione senza tempo, pura possibilità trattenuta tra acqua, ghiaccio e destino.
Sala d’attesa è un racconto che guarda alla fragilità dell’esistenza umana. È un racconto sull’attesa come condizione universale, sull’amore come scelta e sulla complessità delle decisioni che attraversano i corpi, il tempo e le relazioni.








