Si rinnova la collaborazione del Museo diocesano Card. Carlo Maria Martini con la Consulta diocesana e con l’ANFFAS nord di Milano per regalare a tutti i visitatori del capolavoro di Hans Memling un percorso di significazione a cura di persone con disabilità

In occasione della Quaresima e della Pasqua 2026 il Gruppo Guida della Cooperativa Arcipelago-Anffas di Cinisello Balsamo, accompagna con le proprie riflessioni l’esposizione della Crocifissione di Hans Memling, presso il Museo Diocesano Card. Carlo Maria Martini di Milano.
Il Gruppo Guida è formato da persone giovani e adulte con disabilità intellettiva e relazionale, che frequentano da diversi anni il centro socio educativo della Cooperativa Arcipelago-Anffas.
Il capolavoro ha rappresentato la possibilità di rimetterci in ascolto di noi stessi e attraverso l’osservazione particolareggiata del dipinto sviluppare un percorso di significazione, cioè la scoperta di un senso in quello che osserviamo e il desiderio di comunicarlo alle persone che incontriamo.
Abbiamo provato a guardare il dipinto con uno sguardo “contemplativo”, cioè intensamente e a lungo, soffermandoci sui dettagli, su ciò che maggiormente ci ha colpito: abbiamo orientato il nostro sguardo verso la figura di Gesù e le sue ferite, dando voce alle fatiche che viviamo attraverso un percorso di paragone con le nostre emozioni e vissuti, che abbiamo chiamato “Attraverso le Tue ferite Io mi vedo”.
Nel limite c’è la possibilità di una gioia prima sconosciuta perchè è proprio lì che si comincia a domandare, invece di attivare solo un comportamento di difesa, tentando di stare meglio il più possibile (Vincent Nagle).
Stare di fronte alle proprie fatiche, guardarle senza scappare da esse, ci permette di crescere e di conoscerci meglio, di scoprire come un limite può diventare una risorsa, cioè possibilità per realizzare noi stessi ed essere di aiuto per gli altri; il limite non rimane solamente qualcosa che ci riduce e definisce, ma diviene via privilegiata per comprendere cosa possiamo fare, così come siamo. Il dipinto di Hans Memling ha rappresentato per noi questo “stare, questo provare a fermarsi a guardare e a guardarci.
Il percorso di significazione raccoglie inoltre le testimonianze di alcune mamme e un papà che hanno provato anche loro a “stare”, a soffermarsi, a riflettere su cosa significa essere genitori di figli con disabilità, donandoci le loro fatiche e le loro speranze. George Bernard Shaw scriveva “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima”: l’opera d’arte può diventare uno specchio attraverso il quale possiamo rifletterci, un riflesso in cui può emergere ciò che siamo e che custodiamo nel cuore.
Occorre “stare”, fermarsi, guardare per scoprirlo, concederci uno spazio di ascolto, il tempo opportuno per lasciarci stupire da ciò che stiamo guardando, soprattutto da noi stessi!
Dott.sa Emanuela Roncari
Referente di progetto Anffas Nordmilano
Indicazioni per le visite
La visita dell’opera e l’ascolto di questo percorso di significazione costituisce un’ottima occasione non solo per singoli, ma anche per gruppi oratoriani e parrocchiali per prepararsi al Mistero della Pasqua.
Per i giorni e gli orari disponibili sul sito del museo alla pagina cliccare QUI
Per info e prenotazioni visite: info.prenotazioni@museodiocesano.it
Costo riservato SOLO a gruppi adolescenti e giovani degli oratori con almeno 15 persone: 4€ a partecipante. È importante prenotarsi con un nominativo di riferimento dell’oratorio
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