In questo periodo sono stati pubblicati due documenti propriamente della Conferenza Episcopale Lombarda, ossia stesi, approvati e firmati da tutti i Vescovi lombardi; un documento approvato direttamante dai Vescovi lombardi; altri testi aventi il benestare della Conferenza Episcopale Lombarda.

In questo periodo sono stati pubblicati due documenti propriamente della Conferenza Episcopale Lombarda, ossia stesi, approvati e firmati da tutti i Vescovi lombardi.
Essi sono:

Lettera pastorale dei Vescovi lombardi per il grande Giubileo 2000:
Vi annunzio una grande gioia” (1999).

Lettera pastorale dei Vescovi lombardi alle famiglie:
“Seguire Gesù sulle strade dell’amore e della vita” (2001).

E’ stato pubblicato un documento approvato direttamante dai Vescovi lombardi in occasione della Giornata delle Comunicazioni sociali (10 ottobre 1999): “Una sfida educativa. La comunicazione nella prospettiva dell’anno 2000” con annesse schede applicative a cura della Commissione regionale per le Comunicazioni sociali (1999).
Sempre nello stesso periodo sono stati pubblicati poi altri testi sotto la responsabilità delle Commissioni pastorali regionali. Questi documenti hanno il benestare della Conferenza Episcopale Lombarda, ma propriamente non sono sotto la rsponsabilità dei Vescovi. Questo è l’elenco:
Comitato regionale per il Giubileo del 2000:
“Cammino di conversione e Sacramento della Riconciliazione
(con elenco delle Chiese Penitenziali)” (1998)

Consulta regionale di Pastorale familiare:
“Guida per gli animatori degli itinerari di preparazione al matrimonio”
(con prefazione del Cardinale Presidente, S. Em. Martini) (2000)

Commissione Missionaria Regionale Lombarda:
“I laici missionari ‘ad gentes’ nella cooperazione tra le Chiese”
(con prefazione del Vescovo delegato, S. E. Olmi) (2001)

Delegazione regionale delle Caritas diocesane:
“Volontariato e testimonianza della carità”
(con prefazione del Cardinale Presidente, S. Em. Martini) (2001)

Sta per uscire un vademecum per i Parroci
su “Casi particolari di matrimonio canonico che richiedono l’intervento dell’Ordinario di luogo“.

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