Le novità della prossima Legge di Bilancio e del decreto antifrodi. Attenzione ai pagamenti effettuati entro il 31/12/21

facciate

Probabile proroga dei bonus edilizi

I tre bonus edilizi che possono essere utilizzati dalle parrocchie, ecobonus, sismabonus e bonus facciate, dovrebbero essere prorogati; il disegno di Legge di Bilancio 2022 che dovrà essere approvata dal Parlamento all’articolo 9 prevede, che:

  • l’ecobonus e il sismabonu saranno prorogati fino al 31.12.2024, con le stessa disciplina e le stesse percentuali di detrazione in vigore quest’anno;
  • il bonus facciate sarà prorogato fino al 31.12.2022, con la stessa disciplina, ma con la percentuale di detrazione che passa dal 90% al 60%.

 

I nuovi adempimenti richiesti dal Decreto antifrodi

Il decreto legge 157 dello scorso 11 novembre introduce due nuovi adempimenti per i bonus edilizi di interesse delle parrocchie per i quali si esercita l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura; si tratta:

  • del visto di conformità circa i dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, rilasciato da un CAF o da un professionista abilitato,
  • dell’asseverazione di congruità che deve attestare la correttezza delle spese facendo riferimento ai prezzari stabiliti dalla legge (D.M. 6.8.2020 e un decreto di prossima emanazione del Ministero della transizione ecologica), rilasciato da un tecnico abilitato.

 

Pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2021

Nelle FAQ pubblicate dall’Agenzia delle entrate sul proprio sito viene precisato che l’asseverazione della congruità delle spese non deve attestare l’effettiva realizzazione del lavoro, ma solo la congruità delle spese sostenute.

Resta quindi possibile effettuare entro il 31 dicembre 2021 anche i pagamenti per lavori che saranno conclusi successivamente ottenendo così il diritto alla cessione del credito o allo sconto in fattura per l’intero importo saldato.

 

Sulla proroga dei bonus edilizi e il decreto antifrodi si veda anche l’articolo del Consulente pubblicato su Avvenire del 24 novembre.

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