Dal 2016 il canone RAI si paga con trattenuta nella bolletta elettrica o con il modello F24

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Il nuovo sistema di pagamento del canone RAI

Dall’anno 2016 le modalità di riscossione del canone RAI per uso domestico sono cambiate; superato il sistema “libretto di abbonamento” e il versamento a mezzo bollettino postale, il pagamento avviene attraverso:

  • addebito rateale nella bolletta dell’energia elettrica,
  • versamento diretto utilizzando il modello F24 – ordinario oppure semplificato – nei casi in cui non si sia titolari di un contratto di energia elettrica ( facsimili di compilazione).

Siccome, di norma, i sacerdoti non sono titolari di un contratto di energia elettrica (i contratti sono infatti intestati alla parrocchia) nella relativa bolletta non viene addebitato alcun importo a titolo di canone RAI.

Di conseguenza, se nella loro abitazione detengono un apparecchio televisivo, sono tenuti al versamento del canone RAI con il modello F24.

Il versamento va effettuato ogni anno, entro il 31 gennaio. L’importo del canone RAI per l’anno 2020 è di 90 euro.

 

I solleciti di pagamento dell’Agenzia delle entrate per il canone RAI dell’anno 2016

Infine, con riferimento alle richieste di pagamento per il canone RAI 2016 ricevute da alcuni sacerdoti, si precisa che – di norma – il pagamento è dovuto.
Infatti, proprio a causa delle nuove modalità di riscossione, può essere avvenuto che l’abbonamento in essere, e per il quale fino all’anno precedente veniva effettuato il versamento con il bollettino postale, non sia stato rinnovato né attraverso l’addebito in bolletta, né attraverso il versamento diretto con il modello F24.
Pertanto, effettuati i controlli, l’Agenzia delle entrate invia lettere con la richiesta di provvedere al versamento del canone con il modello F24, che in questi casi risulta dovuto (l’importo per il 2016 era di 100 euro).

 

Per ulteriori informazioni sulle nuove modalità di riscossione si rinvia all’articolo pubblicato in exLege 3/2015.

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