In questa Quaresima il Movimento Laudato Si’ invita a non vivere da soli l’impegno per la cura della casa comune e per la risposta al grido dei poveri e della Terra, mantenendo «vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo».
In questo contesto si aprono le iscrizioni all’edizione 2026 della Formazione animatori Laudato si’, promossa in Italia dal Movimento Laudato Si’ insieme a 39 organizzazioni partner, tra cui l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana. L’iniziativa punta a sostenere e mobilitare la comunità cattolica perché cammini unita nella custodia della casa comune, traducendo l’impegno in azioni concrete.
Secondo i promotori, la scelta di aprire le iscrizioni durante la Quaresima – con termine fissato all’8 aprile – richiama le parole di papa Leone XIV nel Messaggio per questo tempo liturgico, quando invita a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa». Da qui l’appello a impegnarsi affinché le comunità diventino luoghi capaci di accogliere il grido di chi soffre, generando percorsi di liberazione e contribuendo a edificare la civiltà dell’amore.
Il corso si svolgerà online per quattro settimane, il mercoledì dalle 18 alle 19.45, a partire dal 15 aprile, con la possibilità di seguire gli incontri anche in differita. Per la prima volta sarà possibile partecipare anche localmente in presenza insieme ai Circoli Laudato Si’. È previsto inoltre un momento speciale con il nuovo vescovo di Assisi, a sottolineare simbolicamente il legame con il luogo in cui san Francesco ascoltò l’invito di Gesù: «Va’ e ripara la mia casa», mandato che idealmente viene affidato ai nuovi animatori.
Numerose le testimonianze previste nel programma: dal cardinale Augusto Paolo Lojudice alla band The Sun, da vescovi provenienti dal Brasile e da Aversa a giovani impegnati nei territori, fino a scienziati ed esperti legati al Movimento dei Focolari, a Coldiretti e ad altre realtà. Un percorso formativo che vuole dare voce ai diversi carismi presenti nel Movimento e oltre, per una preparazione all’azione il più possibile integrale.



