Giovedì 19 marzo alle ore 19.30, il Duomo di Milano ospita una speciale iniziativa della “Scuola della Cattedrale”, ciclo di approfondimenti ideato e diretto dall’Arciprete della Cattedrale Mons. Gianantonio Borgonovo.
In luogo particolarmente suggestivo della Cattedrale – il retrocoro, là dove gli intarsi di luce delle vetrate si fondono con le linee architettoniche – la Schola Cantorum Venerandae Fabricae diretta da Massimo Palombella eseguirà uno dei capolavori di Tomás Luis de Victoria: la Passione Secondo Giovanni tratta dall’Officium Hebdomadae Sanctae (Romae, apud Alexandrum Gardanum, 1585).
Storia della composizione
La Passione secondo Giovanni di Tomás Luis de Victoria è parte dell’Officium Hebdomadae Sanctae, pubblicato a Roma nel 1585 presso Alessandro Gardano, una delle raccolte più importanti di musica per la Settimana Santa del tardo Rinascimento.
Tomàs Luis de Victoria (1548–1611), sacerdote e compositore spagnolo attivo a Roma negli anni della Controriforma, scrisse questa raccolta per la liturgia del Triduo Pasquale. L’opera comprende responsori, lamentazioni, inni e le Passioni evangeliche, tra cui quella tratta dal Vangelo di Giovanni, destinata, nel Rito Romano, alla liturgia del Venerdì Santo.
Secondo la tradizione della Chiesa di Rito Romano, la solenne proclamazione del Vangelo della Passione viene intonata da tre diaconi che interpretano il testo giovanneo in forma dialogico-rappresentativa. Uno di essi, infatti, in registro tenorile che recita sulla corda di Do, realizza la parte della narrazione evangelica; il secondo, in registro solenne di basso, intona le parole di Gesù recitate sulla corda di Fa; il terzo, invece, con voce di falsetto, realizza gli interventi di tutti gli altri personaggi sulla scena: il falsettista muove sulla stessa corda di Fa sulla quale canta Gesù, ma a distanza di un’ottava in acuto: egli rappresenta tutti coloro che, partecipando alla scena della Passione, sono lontani dalla Verità e, come indica il nome stesso della tecnica del falsetto, recitano il falso affinché Gesù venga condannato a morte. Anche il coro prende parte alla rappresentazione della Passione, eseguendo in polifonia gli interventi della turba, costituita ora dai sommi sacerdoti, ora dai soldati, ora dai Giudei creando momenti di forte tensione drammatica.
In linea con l’estetica spirituale di Victoria, la musica unisce sobrietà liturgica e intensa espressività, riflettendo pienamente lo spirito della riforma cattolica: la parola evangelica rimane centrale, mentre la polifonia amplifica il significato teologico e drammatico della narrazione della Passione.
Modalità di accesso
L’ingresso agli eventi della “Scuola della Cattedrale” è sempre gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.duomomilano.it. Prenotazioni fino a esaurimento disponibilità di posti (limitata per questa iniziativa).
Per informazioni: concerti.scuoladellacattedrale@duomomilano.it.




















