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Tour dei valori dello sport: le testimonianze di Eccellenza di tanti sportivi

Dopo settimane di incontri significativi si è conclusa l'iniziativa ideata nel contesto del progetto «For Each Other» per il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi

di Alessandro FARINA

16 Marzo 2026
tour dei valori dello sport

I Giochi olimpici e paralimpici invernali, appena conclusi, sono stati un evento particolarmente importante per Milano e i nostri territori e sono state numerose le iniziative diocesane che hanno accompagnato questo periodo speciale, all’interno dell’apposito progetto «For Each Other».

Tra queste ha avuto un particolare risalto il «Tour dei valori dello sport» con migliaia e migliaia di ragazzi provenienti da scuole, oratori e società sportive che hanno potuto vivere esperienze formative autentiche, nelle tre diverse tappe: dalla Basilica di San Babila «chiesa degli sportivi» fino all’Oratorio di Sant’Eufemia, con i villaggi Friendship e Respect. Attraverso giochi e laboratori i più giovani hanno potuto sperimentare i valori dell’amicizia, del rispetto e anche della prossimità verso i coetanei che nel mondo non possono praticare sport con costanza, a causa della povertà e di situazioni di forte disagio ed emarginazione.

Il Villaggio di Sant’Antonio

La tappa centrale è stata nella chiesa di Sant’Antonio, dove è stato allestito il villaggio dell’Excellence. Qui sono stati presenti, nel corso delle settimane, personaggi di spicco del panorama sportivo del nostro territorio ambrosiano: hanno incontrato i ragazzi e raccontato la propria carriera e storia sportiva, testimoniando come i valori dello sport siano una componente fondamentale per raggiungere l’eccellenza nella propria vita.

A fare da sfondo alla loro testimonianza la mostra ispirata alle Lettere dell’Arcivescovo su Excellence, Friendship e Respect, appositamente realizzata dall’Istituto professionale Servizi commerciali Kandinsky di Milano.

Vedere migliaia di ragazzi, dai più piccoli delle elementari, fino agli adolescenti delle superiori, emozionarsi, riflettere e incuriosirsi davanti a grandi campioni dello sport, è stata la dimostrazione di come sia fondamentale avere esempi positivi nella nostra società, per trasferire i valori alle nuove generazioni. Sono state numerose le tematiche trattate nelle diverse testimonianze, ma tutte accomunate da temi universali che hanno fatto da filo conduttore.

tour dei valori dello sport
Il villaggio dell’Excellence nella chiesa di Sant’Antonio

Il talento è un dono da coltivare

Da sempre la Chiesa trasmette un messaggio chiaro: la vita è un dono che abbiamo ricevuto, ognuno è speciale e possiede un proprio talento. Tutte le eccellenze sportive presenti nelle diverse giornate hanno condiviso questo pensiero.

In particolare Ettore Messina, il coach italiano di basket più vincente di sempre, che ha detto chiaramente che «Il talento è un dono». Da solo però il talento non basta per raggiungere grandi traguardi. Bisogna infatti saper coltivare i propri talenti, farli fruttare, per questo Messina ha aggiunto: «Bisogna metterci tanto impegno per usare bene il dono che si riceve. Infatti gli atleti ci mettono il senso di responsabilità, di allenarsi al massimo ogni giorno, senza trovare scuse».

Dare il meglio

Un altro grande allenatore di basket ha sottolineato ai ragazzi come per raggiungere l’Eccellenza, nello sport, come nella vita, bisogna dare il meglio di sé ogni giorno. Queste le parole significative di Franz Pinotti, fondatore del Sanga Milano, squadra di Serie A di basket femminile: «Se ogni giorno divento meglio di quello che ero ieri, vuol dire aver già fatto il proprio dovere. Quindi l’eccellenza è una ricerca dentro se stessi delle proprie capacità, delle proprie potenzialità. Lo sport è un laboratorio di vita». Solo con l’impegno costante quindi si possono realizzare i propri sogni.

Oltre gli ostacoli

Il cammino verso l’Eccellenza è però spesso disseminato di ostacoli. Lo sport da questo punto di vista aiuta a capire che bisogna trovare la forza per perseverare, per sapersi rialzare e superare i momenti di difficoltà. Lo hanno testimoniato bene i rappresentanti della Astro Roller Skating, la squadra campione del mondo di pattinaggio a rotelle, con Laura Longoni che ha affermato: «Un valore per noi fondante è l’allenamento al sacrificio. Lo sport può essere lo strumento che ci insegna che la fatica fa parte della vita, è proprio andare a braccetto col sacrificio che ti permette di fare dei passi da gigante».

Il valore del gioco di squadra

Un altro pilastro del messaggio pastorale legato allo sport è l’importanza della comunità. Nessuno può raggiungere l’Eccellenza da solo, tutti nella vita hanno bisogno di persone al proprio fianco che possano fornire supporto, aiuto e conforto. Da questo punto di vista il desiderio di sentirsi parte di un gruppo e provare benessere assieme agli altri è qualcosa che accomuna tutti, dai grandi campioni ai ragazzi che giocano nei campi dell’oratorio.

Lo ha sottolineato Leonardo Puliti, Brand Manager della Vero Volley, il Consorzio di pallavolo di Monza e Milano: «Tutti gli atleti vogliono stare bene, vogliono crescere e soprattutto trovare qualcosa di importante a livello umano. Avere una squadra che sia un bel gruppo e dei compagni con cui si può giocare bene assieme».

Legami significativi

Spesso lo sport diventa il terreno fertile per creare nuove amicizie. In tutti gli ambiti della vita avere un rapporto di amicizia con le persone con cui si lavora, si condivide una passione o si vive assieme è fondamentale. C’è sempre l’opportunità di stringere nuovi legami significativi, come ha ribadito Francesco Recine, giocatore della Powervolley Milano: «Creando belle relazioni fuori dal campo, si costruisce un rapporto migliore anche all’interno. Io ho cambiato tante squadre negli ultimi anni e ho conosciuto moltissime persone. Questo ti porta ad ampliare il tuo bagaglio culturale».

Il rispetto è fondamentale

Un altro messaggio importante che tutti gli sportivi presenti hanno lasciato ai ragazzi è che gli avversari nello sport non vanno mai considerati come dei nemici, ma al contrario sono persone che condividono la stessa passione e quindi molto simili. Per questo il rispetto è un valore basilare in tutti i rapporti interpersonali, come ha sottolineato Giordano Bortolani, giocatore della Pallacanestro Cantù: «Lo insegnano gli allenatori fin da piccoli e a me è stata una delle prime cose che mi hanno insegnato: quello che succede in campo resta in campo. Quindi il rispetto è alla base di tutto».

tour dei valori dello sport
I tanti ragazzi presenti all’iniziativa

Disabilità e inclusione

Le Paralimpiadi sono state un’occasione importante per riflettere sull’inclusione delle persone con disabilità.

Tanti campioni paralimpici hanno testimoniato ai ragazzi che la disabilità viene ancora vista troppo spesso come un limite per chi la percepisce da fuori, portando all’esclusione. Invece chi vive ogni giorno la disabilità sa che è l’ambiente che pone barriere all’inclusione e spesso basterebbe avere una prospettiva differente per riuscire a creare una vera inclusione.

Per questo lo sport è uno strumento perfetto di inclusione, in cui vengono abbattute le barriere e tutti sono accomunati dall’obiettivo di raggiungere l’Eccellenza dando il meglio di sé.

Gli atleti paralimpici sono anche la testimonianza di come nella vita non bisogna mai arrendersi e che c’è sempre l’opportunità per ricominciare, con l’aiuto degli altri, come ha sottolineato Alberto Amodeo, atleta della Polha Varese, che ha conquistato ben due medaglie d’oro nel nuoto alle Paralimpiadi di Parigi 2024: «Ho iniziato a nuotare fin da piccolo e quando ho avuto l’incidente non ho voluto smettere. Ogni atleta deve capire cosa fare con il proprio corpo e come riuscire ad andare forte nello sport. Nella vita serve l’aiuto di qualcuno per superare le difficoltà».

Accettare le differenze

L’inclusione si traduce quindi con l’accettare le differenze degli altri, come ha sottolineato Carlo Marinello, presidente della squadra di basket in carrozzina Handicap Sport Varese: «L’unica differenza è il mezzo che noi usiamo per fare sport, la carrozzina: tutto il resto, le emozioni, le delusioni, le sensazioni in partita sono le stesse che prova qualunque atleta».

Parole importanti anche dal giocatore Jacopo Geninazzi che ha testimoniato come nella vita niente sia impossibile: «All’inizio mi sembrava impossibile poter fare quello che facevano loro in carrozzina. Poi con il tempo ho imparato tutto e sono riuscito a vincere anche tanti trofei».

Tutte queste testimonianze ci hanno quindi dimostrato che lo sport possiede dei valori fondamentali per la crescita dei ragazzi e che nella vita ognuno può raggiungere l’Eccellenza, Indipendentemente da ciò che si fa, se si sceglie ogni giorno di coltivare il proprio talento e di affidarsi al supporto della propria comunità, accettando l’unicità di ognuno.