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Udienza

Il Papa: pace in Iran e Medio Oriente, troppe vittime civili e bambini innocenti

Leone XIV chiede preghiere per i Paesi dilaniati da conflitti. Il ricordo di padre Pierre El-Rahi, ucciso in Libano. «Sono vicino a tutto il popolo libanese in questo momento di grave prova»

11 Marzo 2026
Papa Leone XIV in preghiera (Vatican News)

Da Vatican News

«Continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini innocenti. Possa la nostra preghiera essere conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro». Ci sono le aree asiatiche in guerra nel cuore di Leone XIV, che prima di terminare l’udienza generale, invita a pregare perché cessino ostilità e conflitti ed esorta a non dimenticare quanti stanno vivendo nel dolore e sono in difficoltà.

Il pensiero per i villaggi cristiani del Libano

E mentre a Qlayaa, in Libano, si celebrano i funerali del parroco, padre Pierre El-Rahi, rimasto ucciso lunedì scorso dai raid israeliani nel sud del Paese, da piazza San Pietro si leva il ricordo del Papa, che rivolge il suo pensiero anche ai villaggi cristiani colpiti dai bombardamenti. Il Pontefice aveva già espresso «profondo dolore per tutte le vittime dei bombardamenti di questi giorni in Medio Oriente», lunedì stesso; lo aveva fatto sapere la Sala Stampa della Santa Sede, riferendo che il Papa segue «con preoccupazione quanto avviene e prega perché cessi al più presto ogni ostilità»: «In questi giorni stanno vivendo ancora una volta il dramma della guerra. Sono vicino a tutto il popolo libanese in questo momento di grave prova».

La testimonianza di padre Pierre

Il Pontefice si sofferma, poi, sull’esempio offerto dal sacerdote maronita, 50 anni, gravemente ferito mentre prestava soccorso alla gente del villaggio di Qlayaa e deceduto poi, poco dopo l’arrivo in ospedale, dove era stato trasportato: «Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo con l’amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano».