Da Vatican News
«Le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili anche nella giornata odierna; il Papa non ha necessitato di ventilazione meccanica non invasiva, ma unicamente di ossigenoterapia ad alti flussi; è apiretico». È quanto riferisce il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede diffuso nella serata di domenica 2 marzo, riguardo lo stato di salute del Papa, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli.
Il bollettino precisa che «in considerazione della complessità del quadro clinico, la prognosi rimane riservata» e aggiunge: «Questa mattina il Santo Padre ha partecipato alla Santa Messa, insieme a quanti in questi giorni di degenza si prendono cura di lui, quindi ha alternato il riposo alla preghiera».
Secondo l’aggiornamento della mattinata del 3 marzo, «il Papa ha riposato bene tutta la notte».
L’Angelus
«Sorelle e fratelli, vi mando questi pensieri ancora dall’ospedale, dove, come sapete, mi trovo da diversi giorni, accompagnato dai medici e dagli operatori sanitari, che ringrazio per l’attenzione con cui si prendono cura di me», ha scritto il Papa nel testo dell’Angelus preparato per domenica 2 e diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede. «Avverto nel cuore la benedizione che si nasconde dentro la fragilità, perché proprio in questi momenti impariamo ancora di più a confidare nel Signore. Allo stesso tempo, ringrazio Dio perché mi dà l’opportunità di condividere nel corpo e nello spirito la condizione di tanti ammalati e sofferenti».
«Vorrei ringraziarvi per le preghiere, che si elevano al Signore dal cuore di tanti fedeli da molte parti del mondo – l’omaggio del Santo Padre -. Sento tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e, in questo momento particolare, mi sento come portato e sostenuto da tutto il popolo di Dio. Grazie a tutti!».






