Milano, 29 gennaio 2026 – Si è da poco conclusa nella Basilica di San Babila la Messa di accoglienza della “Croce degli sportivi”, celebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, che ha segnato l’avvio ufficiale del progetto “For Each Other” (L’uno per l’altro). Promosso dalla Diocesi di Milano in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, il progetto propone un ricco calendario di iniziative educative, culturali e sportive diffuse sul territorio cittadino, rivolte in particolare ai giovani.
La “Croce degli sportivi”, inviata dal Dicastero vaticano della Cultura e consegnata da Athletica Vaticana — l’associazione polisportiva della Santa Sede —, viene affidata a ogni Diocesi che ospita i Giochi estivi e invernali sin da Londra 2012. Collocata sull’altare della Basilica, dove rimarrà fino al termine delle Paralimpiadi, la croce simboleggia lo stretto legame tra attività sportive e valori di solidarietà, inclusione e crescita personale.
Durante la celebrazione è stato letto un messaggio di Papa Leone XIV, inviato all’Arcivescovo e alla Diocesi ambrosiana dal Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Sottolineando «il valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana», riferendosi agli imminenti Giochi olimpici il Santo Padre «assicura la sua preghiera affinché queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace» (vedi messaggio integrale in cartella stampa)
Nella sua omelia mons. Delpini ha riflettuto anzitutto sul valore educativo e formativo della pratica sportiva, «una scuola di ascesi, di morale, di umanità, di vita, di audacia e di fantasia». Riferendosi al simbolo della “Croce degli sportivi”, ha poi sottolineato: «In questa chiesa accogliamo il segno del corpo crocifisso. La croce degli sportivi è più uno spiraglio che una figura: il corpo di Cristo, crocifisso per amore, è l’apertura per andare oltre e accogliere il mistero. Il corpo assente incoraggia le domande, lo sguardo, l’attenzione».
E ha poi concluso: «Se volete sapere che cos’è l’amore (…) e quale potenza di Dio rende possibile che tutte le membra del corpo, pur essendo molte, siano un corpo solo, se chiedete che cosa significhi il comandamento di Gesù di amarci gli uni gli altri, ecco che cosa vogliamo dire: “Guardate a Gesù, adorate il corpo crocifisso e risorto, ascoltate le sue parole e seguitelo, perché lui è la via, la verità, la vita”» (vedi omelia integrale in cartella stampa)
La Messa è stata concelebrata da mons. Paul Tighe, segretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione (che al termine della celebrazione ha rivolto un saluto ai presenti), da mons. Renato Marangoni, vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, nel cui territorio si trova Cortina, da don Michele Gianola, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore ad interim dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, e da don Giuseppe Como, Vicario episcopale per l’educazione e la celebrazione della fede e presidente della Fondazione Oratori Milanesi.
Clicca qui per accedere alla cartella stampa, comprensiva di alcune foto della “Croce degli sportivi” e della celebrazione. In caso di utilizzo è obbligatorio citare come credit: Cherchi/chiesadimilano.it
Qui tutte le info sul progetto “For Each Other”: htttp://www.chiesadimilano.it/foreachother/
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