#Tag: guerra
Colombo: «Tra le sanzioni, le più potenti sono quelle finanziarie che vedono coinvolte le banche russe»
Nella rubrica “Marconi Radio aperta” si parla oggi delle sanzioni economiche alla Russia. Ascoltiamo Emilio Colombo, docente di Economia internazionale, delle istituzioni e dello sviluppo presso l'Università Cattolica di Milano
Gualzetti: «In diocesi flusso ancora contenuto di profughi accolti dai parenti ucraini che lavorano qui»
Accoglienza profughi e aiuti umanitari. Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana, intervistato a Radio Marconi, invita le famiglie che accolgono profughi a segnalarli al consolato ucraino.
Sami (Unhcr): «Quasi 1,8 milioni di profughi, garantire convogli sicuri»
La portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati: «Tutte le parti devono garantire che il passaggio sia organizzato in modo effettivamente sicuro»
Gli anziani uniti per la pace
Ogni giorno, a mezzogiorno, i componenti del Movimento Terza Età rivolgono una speciale preghiera a Maria
Papa Francesco: «Cessino gli attacchi, prevalga il negoziato»
L’appello del Pontefice all’Angelus: «La guerra è una pazzia, fermatevi». Due Cardinali inviati in Ucraina. Il cardinale Parolin a Tv2000: «Siamo disponibili a iniziative sul piano diplomatico»
Mariupol, Kharkiv, Kherson, «città assediate»
La “lista” delle località a rischio di catastrofe umanitaria si allunga di giorno in giorno. L’appello dell’arcivescovo greco-cattolico Shevchuk per i corridoi umanitari
Padre Makar: «Siamo Chiese sorelle che pregano insieme invocando la pace»
La testimonianza dell’archimandrita del Patriarcato di Mosca, nativo del Donbass
Ucraina, terra contesa e divisa, anche nella fede
L’analisi di Roberto Pagani, responsabile del Servizio per l’ecumenismo della Diocesi
«Così abbiamo portato a casa i nostri ragazzi»
Don Giuseppe Tedesco, parroco di Busto Arsizio, racconta il viaggio in Polonia per raggiungere un gruppo di adolescenti ucraini che ogni anno viene ospitato dalle famiglie della parrocchia: «Un prete non lascia la sua gente sotto le bombe»
I mille volti dei dissidenti russi schierati contro la guerra
A prendere le distanze dalla guerra sono gli stessi russi: giornalisti, intellettuali, artisti, religiosi, gente comune, ma non quelli delle province, dove la fonte primaria di informazione continua a essere la tv di Stato. A Mosca e nelle principali grandi città, dove si può e si sa accedere sulla rete a informazioni non controllate, la dissidenza si muove e si sta ampliando un fronte interno di opposizione. La testata Ovd-Info, al 3 marzo, riportava oltre 7.600 arresti, 2800 persone fermate solo nella giornata di domenica 28 febbraio
Ambrosini: «C'è ancora molto da lavorare per dare una lettura adeguata al problema dello sfollamento e della persecuzione»
L’accoglienza dei profughi ucraini in Europa e il sistema di protezione temporanea che è stato adottato dall’UE. Radio Marconi ha intervistato Maurizio Ambrosini, docente di sociologia alla Statale ed esperto di migranti e migrazioni. (Foto dal profilo Facebook)
Bosio: «Nel mondo dello sport c’è volontà di fare tutto ciò che serve per rendere meno crudele questo momento»
Lo sport si è schierato per la pace, con simboli, scelte, dichiarazioni e prese di posizione. Alcuni sportivi ucraini hanno anche preso le armi per difendere il loro paese e la democrazia dell'assalto russo. Radio Marconi ne ha parlato con Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI. (Foto dal profilo Facebook)
Don Massironi: «Orrore e speranza ci portano direttamente al Venerdì Santo»
Ottavo giorno di guerra: mentre gli attacchi russi proseguono oggi dovrebbero tenersi i nuovi negoziati in Bielorussia. Don Sergio Massironi (Dicastero vaticano per lo sviluppo umano integrale): «Tra carnefici e vittime, Gesù apra agli occhi agli operatori di pace per donare loro fiducia e speranza. E' già il tempo per operare per la Risurrezione». (Foto ANSA/Sir)
Gasparini: «Molte famiglie italiane anticipano i salari per aiutare i lavoratori ucraini»
Il 50% dei lavoratori domestici in Italia provengono dall’Est Europa, il 15% dalla sola Ucraina. Tra loro anche moltissime badanti che assistono i nostri anziani. Ascoltiamo a Radio Marconi Lorenzo Gasparini di Domina, associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico
Caritas italiana: «Sì a protezione umanitaria temporanea per gli sfollati»
Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione: «È l’unico strumento utile e giusto al momento»
Una maratona di preghiera e l'appello per i negoziati
Sette ore, dalle 14 alle 21, in collegamento con sette città per implorare da Dio il miracolo della pace: così, rispondendo all’appello di papa Francesco, anche i cattolici ucraini hanno pregato nei monasteri, nelle chiese, nei rifugi, nei campi e nei centri di accoglienza
Il Papa: «Portiamo nel cuore il popolo ucraino»
L’udienza del Mercoledì delle Ceneri ricca di riferimenti alla Giornata di preghiera e di digiuno per la pace in Ucraina
Gli appelli dell’Arcivescovo nella preghiera per la pace in Ucraina
La meditazione nell’adorazione eucaristica: «Non disperate dell’umanità, non pensate solo a voi stessi, ammonite i violenti, curatevi delle vittime». Pubblichiamo il testo della preghiera e un'intervista a monsignor Delpini
A Corbetta un murale per l'Ucraina
Realizzato in oratorio da bambini, giovani, adulti e famiglie su idea del parroco don Alessandro Teodi, che nell’omelia di domenica scorsa ha parlato di guerra e perdono
Don Azzimonti: «Digiuno? Un gesto povero che ci mette tutti in cammino verso la pace»
Dalla preghiera nasce la pace. Oggi, 2 marzo, si celebra la Giornata di digiuno e preghiera per la pace indetta dal Papa. Tante e capillari le iniziative sul territorio. Don Carlo Azzimonti (Vicario episcopale della Zona di Milano): «Digiuno è privarsi di qualcosa per arricchirsi di altro: è un gesto profondamente cristiano che ci apre lo sguardo su ciò che sta accadendo. Noi cristiani possiamo costruire la pace partendo dalla preghiera». (Foto Siciliani-Gennari/SIR) ©ITL/Radio Marconi




















