Formarsi perché il popolo di Dio possa celebrare cantando

C’è una nostalgia che si sta risvegliando: nostalgia di riti che non siano solo di facciata, di parole che nutrono, di gesti che vincono la distanza, di sapori che risvegliano il corpo, di canti e musiche capaci di raccontare l’incanto di Dio, così inafferrabile e così vicino.
Quando capita di prendere parte a celebrazioni nelle quali i diversi linguaggi della liturgia sono curati con intelligenza, sensibilità e fede, quella nostalgia diventa desiderio e, per alcuni, anche chiamata. Chiamata a mettersi a servizio del popolo di Dio, perché tutti possano partecipare più pienamente al mistero celebrato.
Te Laudamus nasce per accompagnare questa chiamata. È un percorso di formazione per chi desidera amare la Chiesa attraverso il servizio dell’animazione musicale, scegliendo una formazione globale: comunitaria, teorica e pratica, capace di intrecciare competenze umane, spirituali, liturgiche e musicali. Perché la buona volontà è un ottimo punto di partenza, ma da sola non basta a far cantare un’assemblea.
Se l’incontro con Dio rimane sempre dono e grazia, non per questo tutto è lasciato al caso. La cura della celebrazione, lo studio, l’ascolto, l’esercizio e l’acquisizione di competenze sono quella strada – bella e impegnativa – attraverso la quale la Chiesa prepara il terreno perché il Vangelo possa essere ascoltato, celebrato e custodito. È forse così che si intravede una nuova primavera dell’esperienza rituale.
Te Laudamus desidera accompagnare uomini e donne che scelgono di mettersi in gioco, perché crescano come ministri della musica liturgica, consapevoli che servire il canto della Chiesa significa servire l’incontro tra Dio e il suo popolo.
«[…] Come Cristo fu inviato dal Padre, così anch’egli ha inviato gli apostoli, ripieni di Spirito Santo. Essi, predicando il Vangelo a tutti gli uomini, non dovevano limitarsi ad annunciare che il Figlio di Dio ci ha trasferiti nel regno del Padre, bensì dovevano anche attuare l’opera di salvezza che annunziavano, mediante il sacrificio e i sacramenti attorno ai quali gravita tutta la vita liturgica.»
(Sacrosanctum Concilium, 6)
