Per i caffè del venerdì incontro con l'autore Canzio Dusi al centro Parrocchiale di Osnago
Il castello di Melfi, dove Federico II promulgò le costituzioni (Wikimedia commons)Un affresco intenso e avvincente della storia medievale prende vita nel romanzo L’epopea di Federico II di Svevia e il tradimento di Pier delle Vigne, ultima opera di Canzio Dusi, già autore di titoli apprezzati come Giotto e i misteri di Casa Scrovegni e La stanza del sogno – Leonardo e Michelangelo, due geni a confronto.
Al centro del racconto si staglia la figura di Federico II di Svevia, lo “Stupor Mundi”, imperatore straordinario per visione politica e apertura culturale. Il romanzo ne ripercorre l’epopea mettendo in luce la modernità del suo pensiero: emblematica è la VI Crociata del 1229, conclusa senza spargimenti di sangue grazie a un accordo diplomatico con il sultano Al-Malik al-Kamil, che garantì a cristiani e musulmani la libertà di culto a Gerusalemme. Una prospettiva sorprendentemente attuale, che trova riscontro anche nelle leggi del Regno di Sicilia, dove Federico promosse una convivenza religiosa tra ebrei, musulmani e cristiani.
Accanto alla grandezza politica e culturale, il romanzo non nasconde però le ombre di una personalità complessa, segnata da fragilità nei rapporti umani e familiari. In questo contesto si inserisce la drammatica vicenda di Pier delle Vigne, fedele consigliere dell’imperatore, la cui tragica fine resta impressa nella memoria storica anche grazie ai versi che Dante Alighieri gli dedica nella Divina Commedia.
L’autore sarà protagonista di un incontro pubblico venerdì 10 aprile presso il Centro Parrocchiale di Osnago (scarica la locandina), offrendo al pubblico una serata che va oltre la narrazione storica. Un’occasione per riflettere su quanto il passato possa ancora parlare al presente e su come, troppo spesso, le lezioni della storia restino inascoltate.