I volontari flessibili festeggiano quattro anni di attività ai Chiostri del Museo Diocesano

Odile Robotti

Giovedì 15 maggio, alle 19, nei Chiostri del Museo Diocesano (corso di Porta Ticinese 95, Milano), gli altruisti meneghini brindano ai loro quattro anni di attività. Una serata, molto milanese anche nello stile, per fare il punto sul percorso fatto fin qui con i volontari e le associazioni che fanno parte del primo network del volontariato flessibile. Slogan della serata “Per l’Altruista il bicchiere è sempre mezzo pieno”. Un modo per esorcizzare il pessimismo e la crisi. Racconteranno la loro esperienza con Milano Altruista Fausto Rizzi, segretario generale di Fondazione Aquilone, Emanuele Bernardi, segretario generale di Aps Colore e due volontari.

Milano Altruista, nata alla fine del 2010 per promuovere il volontariato flessibile, è cresciuta molto velocemente. In quattro anni gli iscritti sono aumentati di 6 volte: oggi sono 2800 i milanesi che si sono registrati sul sito www.milanoaltruista.org, almeno mille quelli che ogni anno scelgono una delle attività proposte.

Il boom si spiega con la “facilitazione” dell’incontro tra domanda e offerta. Le proposte di volontariato vengono proposte in rete ordinate per data, ambito, livello di difficoltà. I potenziali volontari non devono fare altro che identificarle, utilizzando i filtri. E dopo pochi passaggi per compilare il modulo di registrazione, sono pronti per cominciare.

Sabato sera, si cucina per chi dorme alla stazione. Martedì pomeriggio, si tinteggiano i muri della scuola. Domenica si aiutano gli anziani a coltivare gli orti fuori città.

Semplice, immediato, accessibile. Senza essere iscritti a un’associazione si può scegliere quando, dove e per quanto tempo mettere a disposizione capacità, energie e creatività a servizio degli altri.

«Da noi arrivano persone che non avrebbero mai pensato d’impegnarsi nel sociale, alcuni si limitano a un servizio mordi e fuggi, altri decidono di entrare a far parte di gruppi strutturati. La media d’impegno è 8 ore l’anno a persona, apparentemente poche ma allargando la base dei partecipanti diventano tantissime», spiega Odile Robotti, presidente e fondatrice di Milano Altruista.

Un grande vantaggio anche per le associazioni che hanno aderito al sito di Milano Altruista, perché sulla rete intercettano volontari con cui difficilmente verrebbero in contatto in modo tradizionale.

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