Saverio CLEMENTI

Quando la crisi irrompe in una famiglia diventa fondamentale saper gestire con grande oculatezza i soldi di casa. Il rischio è di trovarsi in breve tempo nell’impossibilità di far fronte alla rate del mutuo e alle tante spese, piccole o grandi che siano, che fino a poco tempo prima rappresentavano l’ordinaria amministrazione nella vita di coppia. Il Consultorio decanale di Saronno ha giocato d’anticipo rispetto a temi oggi tristemente d’attualità attivando – accanto ai tradizionali servizi tipici di queste strutture – un gruppo socio economico di volontari per l’accompagnamento nella gestione del bilancio familiare. In altre parole: aiutare le persone a far quadrare i conti e, se possibile, avviare tutti quegli interventi che possono favorire il rientro da un’eccessiva esposizione debitoria.
«Il nostro lavoro – spiegano i responsabili – non consiste nell’aiutare economicamente le famiglie in difficoltà distribuendo denaro o altri beni materiali, bensì mettendo loro a disposizioni un’équipe di tecnici (avvocati, bancari, manager…) per approfondire le loro reali condizioni debitore e trovare insieme delle prospettive di soluzione avvalendosi delle competenti strutture pubbliche o di volontariato». Facciamo un esempio. Anna e Mario (i nomi sono di fantasia) sono una coppia di trentenni con un bambino. Hanno un reddito complessivo di circa 2300 euro che ogni mese serve a pagare il mutuo della casa (750) e la rata dell’auto (250). I problemi iniziano quando il mutuo lievita fino a 1050 euro. Nel frattempo nasce un secondo figlio. A questo punto i conti non tornano più. Ecco allora che il Consultorio mette a disposizione personale competente in grado di valutare la situazione e di predisporre un servizio di accompagnamento all’acquisizione delle tecniche di gestione dell’economia quotidiana. Viene inoltre individuato un referente, dotato di apposita autorizzazione scritta, che accompagna la coppia a trattare con la banca una ridefinizione del mutuo e un piano di rientro degli altri debiti.
«Ci preoccupiamo anche – aggiungono i volontari – di svolgere un’azione preventiva, di carattere educativo e informativo, per diffondere una cultura ispirata ai valori della solidarietà e della sobrietà, allo scopo di rendere le persone economicamente autonome». L’intervento risponde ad un’esigenza sempre più diffusa, soprattutto a causa del crescente uso da parte delle famiglie del cosiddetto «credito a consumo», una forma assai insidiosa di agevolazione che rischia di trasformarsi in un boomerang devastante per le finanze di molte persone. «Chi si rivolge a noi sono persone normalissime, prevalentemente giovani coppie italiane (pochissimi gli stranieri), quasi tutte con figli in tenera età. Lavoriamo in stretto collegamento con le Caritas parrocchiali e con gli enti locali. Abbiamo inoltre contatti con la Fondazione San Bernardino che, a livello diocesano, combatte contro l’usura».
Il Consultorio decanale di Saronno, costituito nel 1976, ha sede in via Marconi 5/7 e vi lavorano più di 30 volontari. Per informazioni: tel. 02.9620798 (e-mail: saronno76@centroconsfamiglia.1971.it).

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