Esperienze di vita comune sono diffuse su tutto il territorio della Diocesi ambrosiana: presentiamo alcune di esse, mettendone in evidenza le principali caratteristiche, a vantaggio di quei giovani e di quegli educatori che desiderassero attivarle anche nella loro realtà pastorale.

A cura del Servizio per i Giovani e l'Università

Vita comune - Mappa Diocesi di Milano - Sito

Da diversi anni a questa parte la vivacità pastorale di sacerdoti, religiosi/e ed educatori sta generando una esperienza di annuncio e insieme di consolidamento della fede in diverse parrocchie e in varie realtà ecclesiali. La vita comune si diffonde in modo particolare nella nostra Diocesi così come nelle Diocesi lombarde quale occasione speciale di fraternità tra adolescenti, 18enni e giovani. Alcuni oratori assumono sempre più il volto di una casa con stanze, cucina, sale da pranzo e per incontri; diversi luoghi della comunità vengono provvidenzialmente ripensati in chiave giovanile e fraterna, assumono una identità ed un nome nuovo come ad esempio ‘Nazareth’, ‘Betel’, ‘Ermon’, ‘Betania’, per esprimere il desiderio di congiungere in modo armonico Parola e quotidianità, fede e vita, Dio e amicizia.
Si tratta di un sentiero promettente, un semplice e germinale segno dei tempi che domanda alla Chiesa di non abbandonare la sua anima domestica, anzi di svoltare sempre più verso la sua essenziale natura di comunità dei credenti chiamati da Gesù a stare insieme nella diversità.

La Christus vivit, esortazione post-sinodale consegnataci da papa Francesco, ci esorta a dirigerci con determinazione in questa direzione che i giovani stessi con i loro accompagnatori ci stanno suggerendo: Fare “casa” in definitiva «è fare famiglia; è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici o funzionali, uniti in modo da sentire la vita un po’ più umana. Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi. È creare legami che si costruiscono con gesti semplici, quotidiani e che tutti possiamo compiere. Una casa, lo sappiamo tutti molto bene, ha bisogno della collaborazione di tutti. Nessuno può essere indifferente o estraneo, perché ognuno è una pietra necessaria alla sua costruzione» […]. (Francesco, Christus vivit, n. 217)

ALCUNE PROPOSTE DI VITA COMUNE ATTIVE SUL TERRITORIO DIOCESANO



A livello diocesano sono attive diverse proposte di vita comune a favore di tutti quei giovani desiderosi di vivere insieme ad alcuni loro coetanei per un periodo di tempo più o meno prolungato.
In tali esperienze essi sono accompagnati da educatori disponibili a porsi in ascolto del loro vissuto: insieme e alla luce della fede nel Signore Gesù cercano risposta alle domande di senso che albergano nel cuore delle donne e degli uomini di ogni tempo e che sono particolarmente impellenti quando si è giovani.
Ecco perché la vita comune, durante la quale non si sospendono gli abituali impegni di studio e lavoro, è scandita da momenti di preghiera e di riflessione che aiutano i partecipanti a gettare luce sulla quotidianità della vita e ad unificare l’esistenza intorno alla persona di Gesù, al suo modo di parlare e di agire e di concepire l’amore come dono totale di sé.
Anche la Carità a servizio degli ultimi è caratteristica peculiare di molte di queste vite comunitarie.

Vi invitiamo a conoscere più da vicino alcune di esse, delle quali mettiamo in evidenza le principali caratteristiche, nella speranza che il tutto possa essere di una qualche utilità per quei giovani e quegli educatori che desiderassero attivarle anche nella loro realtà pastorale.

Bellinzago Lombardo: l’inizio dell’esperienza di “OIKOS”;

Busto Arsizio: l’esperienza del “Centro giovanile Stoà”;

Cernusco sul Naviglio: l’esperienza di “Casa Nazaret”;

– Saronno: l’esperienza di “KHAOUA”;

… la pagina verrà aggiornata nel corso del tempo.

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