Un'esperienza di vita comune della durata di almeno 1 mese, promossa da Caritas Ambrosiana e Pastorale Giovanile diocesana e rivolta a tutti quei giovani (20-30enni) che desiderano imparare a vivere nella Carità, servendo gli ultimi!


Business teamwork join hands together. Business teamwork concept

Nei mesi di settembre/ottobre ricomincia l’esperienza della VITA COMUNE PER LA CARITÀ con la riapertura delle case adibite all’accoglienza dei giovani desiderosi di prendere parte a questa iniziativa.

Le esperienze di vita comune si configurano come occasione speciale di fraternità e un’opportunità per conciliare fede e vita quotidiana; svelano il volto domestico della Chiesa, comunità dei credenti chiamati da Gesù a stare insieme nella diversità.

La Christus vivit, esortazione post-sinodale consegnataci da papa Francesco, ci esorta a dirigerci con determinazione in questa direzione: Fare “casa” in definitiva «è fare famiglia; è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici o funzionali, uniti in modo da sentire la vita un po’ più umana (Christus vivit, 217).

Anche Caritas Ambrosiana e Pastorale Giovanile diocesana offrono ai giovani la possibilità di vivere in piccole comunità fraterne per un tempo di almeno un mese (meglio però una permanenza più prolungata per una maggior fecondità della esperienza).

Questa proposta è rivolta a giovani dai 20 ai 30 anni, desiderosi di porsi al servizio degli ultimi: sulla base delle rispettive attitudini e disponibilità, a ciascun giovane viene assegnato uno specifico impegno caritativo da viversi in una delle realtà che operano a favore delle persone più disagiate sul territorio dove si svolge la vita comune e in ambiti quali grave emarginazione, carcere, migranti, disabili.

In questo modo i giovani partecipanti sono aiutati a riscoprire la carità, la gratuità e la condivisione come forma di vita ordinaria, premessa indispensabile per costruire un mondo nuovo.

I giovani sono accompagnati, nella vita comunitaria e nel servizio caritativo, da alcuni referenti adulti di Pastorale Giovanile e Caritas del decanato in cui si svolge l’esperienza.

Di seguito le condizioni richieste al giovane per poter partecipare all’esperienza di vita comune per un tempo di almeno un mese:
– l’assunzione di un impegno caritativo significativo (almeno 10 ore alla settimana) presso i servizi di Caritas del territorio;
– la disponibilità alla vita comune ritmata da momenti di preghiera, confronto, condivisione della gestione della casa in uno stile sobrio;
– l’apertura alla testimonianza, al coinvolgimento nel territorio in cui si è presenti e all’educazione alla pace e alla responsabilità;
– la gestione delle spese di vitto attraverso una cassa della comunità che i giovani autogestiscono;
– se studente o lavoratore, è necessario altresì non trascurare gli impegni della “vita ordinaria”, che si armonizzano con il servizio.

Ci stimolano le parole di PAPA FRANCESCO nell’Udienza del 12 ottobre 2016:
Non dobbiamo andare alla ricerca di chissà quali imprese da realizzare. È meglio iniziare da quelle più semplici, che il Signore ci indica come le più urgenti. In un mondo purtroppo colpito dal virus dell’indifferenza, le opere di misericordia sono il miglior antidoto. Ci educano, infatti, all’attenzione verso le esigenze più elementari dei nostri «fratelli più piccoli» (Mt 25,40), nei quali è presente Gesù.

I giovani interessati sono invitati a contattare direttamente la realtà nella quale potrebbero vivere l’esperienza:

MILANO zona san Siro (via Correggio, 36) presso appartamento della Congregazione di Nazareth; ambito grave emarginazione in collaborazione con Emporio Solidale Niguarda, Servizio Docce e Guardaroba, Mensa, visita senza dimora, ambito disabilità psichica, ambito doposcuola.
Referente: Pastorale Giovanile: giovani@diocesi.milano.it

SARONNO presso la parrocchia San Francesco; ambito grave emarginazione in collaborazione con l’Emporio solidale e servizi in Casa di Marta: mensa, guardaroba, docce.
Referente: don Riccardo Bottan: ribott7@gmail.com

RHO presso la parrocchia S. Paolo nel quartiere Stellanda; in collaborazione con la Caritas cittadina negli ambiti della grave emarginazione: mensa, dormitorio e ambulatorio, sistemazione e distribuzione eccedenze alimentari; della disabilità, di una comunità mamma e bambino.
Referente: Cristina Gallina, Ausiliaria diocesana: cristina.gallina@ausiliariediocesane.it

LECCO presso Casa della Carità; ambito grave emarginazione: Emporio, mensa, guardaroba, centro di ascolto, dormitorio.
Referente: don Andrea Bellani: oratorio@madonnaallarovinata.it

BELLINZAGO LOMBARDO (MI) presso la casa parrocchiale S. Michele Arcangelo e in collaborazione con Caritas locali; ambito grave emarginazione: guardaroba, distribuzione alimentare, spesa sospesa; ambito stranieri (CAS-SPRAR): corso di italiano; donne in difficoltà e minori per animazione e aiuto compiti; recupero materiale per finanziamento progetti missionari.
Referente: diacono Fabio Maroldi: fabio.maroldi@gmail.com

BARZA D’ISPRA (VA) presso Casa don Guanella; ambito pene alternative al carcere: attività interne di condivisione con i detenuti per la cura dell’ambiente; ambito anziani: supporto attività di relazione in casa di riposo; possibili servizi caritativi ordinari del decanato.
Referente: don Domenico Scibetta: domenico@guanelliani.it

CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI) presso appartamento della parrocchia Madonna del Divin Pianto (via Gozzano) in collaborazione con Caritas parrocchiale.
Referente: don Andrea Citterio: donandreacitterio@gmail.com

VIMODRONE (MI): presso appartamento (via XV Martiri 28) nella Comunità Kayrós di don Claudio Burgio, in relazione con i ragazzi della comunità. Sarà possibile condividere alcuni momenti con i ragazzi ospiti e collaborare con le figure educative della Comunità.
Referente: Giusy, educatrice responsabile: giuseppina.re@kayros.it

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Sportello Volontariato Caritas Ambrosiana: tel. 02 76037300
Ufficio Pastorale Giovanile (Servizio per i Giovani e l’Università): tel. 0362 647500

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