Tremezzo: Villa Carlotta

Tremezzo: Villa Carlotta

di Luca Frigerio Un sogno. Attorno verdi montagne e le cime innevate delle Grigne sopra Bellagio. In basso i riflessi metallici, bluastri, del lago appena increspato da una brezza leggera. E davanti a noi una bianca dimora principesca, elegante, armoniosa nelle forme, nobile nelle linee. L’abbraccia un giardino da fiaba, dove tutto può forse succedere, […]

Colzate: santuario di San Patrizio

Colzate: santuario di San Patrizio

Attorno si intravedono le linee dei monti, i boschi fitti d’abeti, i pascoli punteggiati di baite e in fondo la valle operosa, le case addossate, quelle vecchie, quelle nuove. E c’è un senso di pace, una quiete che riconcilia e ritempra.Non si sa quando questo luogo venne dedicato a san Patrizio. Certamente in tempi lontani, […]

Tremezzo: Villa Carlotta

Tremezzo: Villa Carlotta

«I Clerici?».«Sì, la famiglia Clerici, mercanti lariani che dal Quattrocento si sono arricchiti con il commercio dei tessuti e che poi sono diventati illustri membri del patriziato ambrosiano. Non ne ha mai sentito parlare?», dice osservandoci con aria di bonario rimprovero. «Beh, sì… Avevano palazzi e ville anche a Milano, se non ricordiamo male».«E non […]

L’OASI NATURALISTICA

L’OASI NATURALISTICA

Castellaro Lagusello rappresenta davvero un piccolo, grande miracolo nel panorama lombardo e, più in generale, italiano.Scampato alle speculazioni edilizie, prodigiosamente salvatosi dal degrado ambientale, il suo territorio si presenta pressoché intatto, un’oasi naturale in cui l’uomo prosegue oggi le sue attività di sempre nel rispetto della fauna e della flora locale. Quella di Castellaro Lagusello, […]

Capo di Ponte: San Siro e san Salvatore

Capo di Ponte: San Siro e san Salvatore

di Luca Frigerio Bagliori e lame di luce, nere nuvole dai contorni iridescenti. Il sole tramonta improvviso, quasi inghiottito dalle alte cime che abbracciano la Val Camonica. E mentre la terra s’ammanta d’ombra e malinconia, lo sguardo cerca il chiarore del cielo, scosso da un’ultima esplosione di colori… E finalmente capiamo.Capiamo quale fascino avvince da […]

NOTIZIE UTILI

La Val Camonica è celebre in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri, straordinario patrimonio “lasciato” dagli antichi Camuni a partire dall’età Mesolitica (ottomila anni prima di Cristo).Capo di Ponte, in particolare, si trova al centro di questo straordinario “parco” archeologico, visitato ogni anno da migliaia di turisti. In queste pagine, tuttavia, noi proponiamo […]

NOTIZIE UTILI

Il santuario della Madonna della Cornabusa si trova nel comune di Sant’Omobono Imagna, in provincia di Bergamo.A causa della strada, impraticabile in caso di nevicate, le celebrazioni nel santuario avvengono solo dalla festa del Lunedì dell’Angelo fino alla Solennità dei Santi.Chi arriva per la prima volta alla Cornabusa, via via che si avvicina, nota il […]

Capo di Ponte: San Siro e san Salvatore

Capo di Ponte: San Siro e san Salvatore

Il piccolo borgo di Cemmo, infatti, si stende più in là, oggi come un tempo, quasi timoroso di turbare la quiete della plebana.Delle sue origini poco si sa. Una leggenda la vuole fondata da Carlo Magno. Un’altra la dice costruita in origine dai Camuni convertiti dal vescovo Siro, patrono di Pavia, apostolo infaticabile che si […]

NOTIZIE UTILI

La Val Camonica è celebre in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri, straordinario patrimonio “lasciato” dagli antichi Camuni a partire dall’età Mesolitica (ottomila anni prima di Cristo).Capo di Ponte, in particolare, si trova al centro di questo straordinario “parco” archeologico, visitato ogni anno da migliaia di turisti. In queste pagine, tuttavia, noi proponiamo […]

NOTIZIE UTILI

La Val Camonica è celebre in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri, straordinario patrimonio “lasciato” dagli antichi Camuni a partire dall’età Mesolitica (ottomila anni prima di Cristo).Capo di Ponte, in particolare, si trova al centro di questo straordinario “parco” archeologico, visitato ogni anno da migliaia di turisti. In queste pagine, tuttavia, noi proponiamo […]

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

«C’era una volta, in una terra non molto lontana, un piccolo paese incantato. Un lago a forma di cuore lo circondava, e nelle sue placide acque si specchiavano le mura merlate di un inviolato castello. Attorno si stendevano campi di grano e verdi prati punteggiati di fiori, mentre dolci colline si intravedevano all’orizzonte. Qui tutto […]

L’OASI NATURALISTICA

L’OASI NATURALISTICA

Castellaro Lagusello rappresenta davvero un piccolo, grande miracolo nel panorama lombardo e, più in generale, italiano.Scampato alle speculazioni edilizie, prodigiosamente salvatosi dal degrado ambientale, il suo territorio si presenta pressoché intatto, un’oasi naturale in cui l’uomo prosegue oggi le sue attività di sempre nel rispetto della fauna e della flora locale. Quella di Castellaro Lagusello, […]

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

In passato le sue porte erano spesso chiuse, il ponte levatoio alzato, a tener lontano briganti e cavalieri nemici.Oggi i tempi sono cambiati, almeno un poco, e il possente baluardo ha acconsentito di buona voglia a trasformarsi in scenografica cornice di suggestivi scorci.Poche case, per lo più di sasso, dai davanzali fioriti, sono raccolte all’interno […]

Testo da sostituire

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La storia

La storia

Secondo un'antica tradizione, Marino approdò a Rimini nel 257, insieme all'amico Leo, dall'isola di Arbe in Dalmazia per sbozzare la pietra nei pressi del porto. Qui diffondeva il Vangelo tra i suoi compagni, per i quali scavò un pozzo, ancora visibile nel chiostro della Chiesa dei Santi Marino e Bartolomeo. Mossa dal diavolo, una donna giunse dalla Dalmazia e, affermando di essere moglie di Marino, lo accusò di averla abbandonata. Saputo ciò, Marino si allontanò da Rimini e si rifugiò in una grotta sulle pendici del Monte Titano, nel luogo detto Baldasserona. Qui visse da eremita.Alcuni pastori lo videro, parlarono di lui e la donna poté trovarlo. Marino si rifugiò dentro la grotta: dopo: dopo sei giorni di preghiera la donna rinsavì e ritornò a Rimini dove, dopo aver confessato la sua colpa, morì. Marino allora, volendo vivere in solitudine e preghiera portò sulla sommità del monte dove costruì una piccola chiesa.Verissimo figlio di una matrona riminese, proprietaria di molte terre e del monte Titano, salì a provocarlo, ma fu punito con mutismo e paralisi. Portato a, la madre Felicissima comprese l'accaduto e corse dal santo promettendogli qualunque cosa egli volesse. Marino chiese solo la loro conversione e la terra bastante alla sua sepoltura; poi risanò Verissimo e battezzò tutti i suoi famigliari. Felicissima allora gli donò tutto il monte.Marino lasciò la sua cella sul Titano solo quando Gaudenzio, vescovo di Rimini, lo chiamò a sé insieme a Leo, avendo conosciuta la loro fama. Leo, ordinato sacerdote, si recò nel paese che da lui prese poi il nome e così fece Marino che umilmente volle restare diacono. Alla sua morte, nel 301, lasciò la terra avuta in dono alla comunità che gli si era radunata intorno.

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