NOTIZIE UTILI

La basilica dei Santi Pietro e Paolo ad Agliate è aperta di norma sia al mattino che al pomeriggio, ma – come sempre, in questi casi – le visite non sono opportune durante lo svolgimento delle celebrazioni (per informazioni, tel. 0362.900164). Per raggiungere Agliate, oggi frazione di Carate, in Brianza, si può percorrere la strada […]

Colzate: santuario di San Patrizio

Colzate: santuario di San Patrizio

di Luca Frigerio Quante volte San Patrizio ci ha accompagnato dall’alto, percorrendo la strada che da Bergamo attraversa la Val Seriana.Eccolo là, il santuario che si erge tra i verdi e i bruni della montagna, la bianca pietra che spicca nell’azzurro di un cielo finalmente sereno. Eppure guardiamo senza vedere, i pensieri forse impegnati a […]

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Il santuario di San Patrizio sorge su uno sperone di roccia sovrastante l’abitato di Colzate (Bg), in Val Seriana.Vi si giunge facilmente, uscendo dalla provinciale Bergamo-Clusone allo svincolo di Vertova.Chi volesse salirvi a piedi, come gli antichi pellegrini, può ancora percorrere la mulattiera che ha inizio in località Cerreti. Il santuario è visitabile tutto l’anno […]

Morimondo: l’abbazia cistercense

Morimondo: l’abbazia cistercense

di Luca Frigerio «Morimondo», morire al mondo.Volgevano le spalle al secolo, i cistercensi che nel 1134 giunsero nella valle del Ticino, vicino ad Abbiategrasso.E tuttavia proprio dal secolo provenivano, giovani, forti, ricchi di entusiasmo. Cavalieri alcuni, nobili altri, uomini cresciuti nei palazzi, educati nelle università, che avevano conosciuto i piaceri della vita, e che ciò […]

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L’abbazia di Morimondo si trova a pochi chilomentri a sud di Abbiategrasso (Mi), facilmente raggiungibile quindi anche da chi giunge in autostrada.La chiesa svolge oggi funzione parrocchiale, ed è quindi aperta tutti i giorni sia al mattino sia al pomeriggio. Da aprile a settembre, alla domenica, sono organizzate visite guidate al complesso. Tali visite, tuttavia, […]

Valle Imagna: la Madonna della Cornabusa

Valle Imagna: la Madonna della Cornabusa

di Luca Frigerio Una grotta è oscurità e mistero. Come una porta che s’apre su un mondo sconosciuto, invisibile, sotterraneo. Come l’imboccatura di un cammino verso il cuore della terra, verso abissi nascosti al chiarore del sole. Rocce, acqua stillante e vento, vento che s’insinua in mille fessure e che mormora, e che urla. E […]

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Il santuario della Madonna della Cornabusa si trova nel comune di Sant’Omobono Imagna, in provincia di Bergamo.A causa della strada, impraticabile in caso di nevicate, le celebrazioni nel santuario avvengono solo dalla festa del Lunedì dell’Angelo fino alla Solennità dei Santi.Chi arriva per la prima volta alla Cornabusa, via via che si avvicina, nota il […]

Tremezzo: Villa Carlotta

Tremezzo: Villa Carlotta

di Luca Frigerio Un sogno. Attorno verdi montagne e le cime innevate delle Grigne sopra Bellagio. In basso i riflessi metallici, bluastri, del lago appena increspato da una brezza leggera. E davanti a noi una bianca dimora principesca, elegante, armoniosa nelle forme, nobile nelle linee. L’abbraccia un giardino da fiaba, dove tutto può forse succedere, […]

Colzate: santuario di San Patrizio

Colzate: santuario di San Patrizio

Attorno si intravedono le linee dei monti, i boschi fitti d’abeti, i pascoli punteggiati di baite e in fondo la valle operosa, le case addossate, quelle vecchie, quelle nuove. E c’è un senso di pace, una quiete che riconcilia e ritempra.Non si sa quando questo luogo venne dedicato a san Patrizio. Certamente in tempi lontani, […]

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La Val Camonica è celebre in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri, straordinario patrimonio “lasciato” dagli antichi Camuni a partire dall’età Mesolitica (ottomila anni prima di Cristo).Capo di Ponte, in particolare, si trova al centro di questo straordinario “parco” archeologico, visitato ogni anno da migliaia di turisti. In queste pagine, tuttavia, noi proponiamo […]

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

«C’era una volta, in una terra non molto lontana, un piccolo paese incantato. Un lago a forma di cuore lo circondava, e nelle sue placide acque si specchiavano le mura merlate di un inviolato castello. Attorno si stendevano campi di grano e verdi prati punteggiati di fiori, mentre dolci colline si intravedevano all’orizzonte. Qui tutto […]

L’OASI NATURALISTICA

L’OASI NATURALISTICA

Castellaro Lagusello rappresenta davvero un piccolo, grande miracolo nel panorama lombardo e, più in generale, italiano.Scampato alle speculazioni edilizie, prodigiosamente salvatosi dal degrado ambientale, il suo territorio si presenta pressoché intatto, un’oasi naturale in cui l’uomo prosegue oggi le sue attività di sempre nel rispetto della fauna e della flora locale. Quella di Castellaro Lagusello, […]

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

Borgo di Castellaro Lagusello (Mn)

In passato le sue porte erano spesso chiuse, il ponte levatoio alzato, a tener lontano briganti e cavalieri nemici.Oggi i tempi sono cambiati, almeno un poco, e il possente baluardo ha acconsentito di buona voglia a trasformarsi in scenografica cornice di suggestivi scorci.Poche case, per lo più di sasso, dai davanzali fioriti, sono raccolte all’interno […]

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La storia

La storia

Secondo un'antica tradizione, Marino approdò a Rimini nel 257, insieme all'amico Leo, dall'isola di Arbe in Dalmazia per sbozzare la pietra nei pressi del porto. Qui diffondeva il Vangelo tra i suoi compagni, per i quali scavò un pozzo, ancora visibile nel chiostro della Chiesa dei Santi Marino e Bartolomeo. Mossa dal diavolo, una donna giunse dalla Dalmazia e, affermando di essere moglie di Marino, lo accusò di averla abbandonata. Saputo ciò, Marino si allontanò da Rimini e si rifugiò in una grotta sulle pendici del Monte Titano, nel luogo detto Baldasserona. Qui visse da eremita.Alcuni pastori lo videro, parlarono di lui e la donna poté trovarlo. Marino si rifugiò dentro la grotta: dopo: dopo sei giorni di preghiera la donna rinsavì e ritornò a Rimini dove, dopo aver confessato la sua colpa, morì. Marino allora, volendo vivere in solitudine e preghiera portò sulla sommità del monte dove costruì una piccola chiesa.Verissimo figlio di una matrona riminese, proprietaria di molte terre e del monte Titano, salì a provocarlo, ma fu punito con mutismo e paralisi. Portato a, la madre Felicissima comprese l'accaduto e corse dal santo promettendogli qualunque cosa egli volesse. Marino chiese solo la loro conversione e la terra bastante alla sua sepoltura; poi risanò Verissimo e battezzò tutti i suoi famigliari. Felicissima allora gli donò tutto il monte.Marino lasciò la sua cella sul Titano solo quando Gaudenzio, vescovo di Rimini, lo chiamò a sé insieme a Leo, avendo conosciuta la loro fama. Leo, ordinato sacerdote, si recò nel paese che da lui prese poi il nome e così fece Marino che umilmente volle restare diacono. Alla sua morte, nel 301, lasciò la terra avuta in dono alla comunità che gli si era radunata intorno.

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