Redazione

La lotta per la classifica generale dovrebbe riguardare Cunego,
Simoni, Savoldelli e Garzelli: lo straniero più accreditato sembra
Popovych. Di Luca, Nibali e Riccò le possibili sorprese. Petacchi
e McEwen attesi allo sprint, Bettini e Rebellin ai successi di tappa

E’ vecchio adagio del ciclismo che le corse, più che i tracciati, le fanno i corridori. Saranno in 198, divisi nelle 22 squadre “invitate” dalla Rcs Sport – stante la “tregua” tra l’Unione Ciclistica Internazionale, fautrice del regolamento Pro Tour, e gli organizzatori dei grandi Giri, che in quel regolamento non si riconoscono -, a contendersi le varie maglie: rosa (classifica a tempi), ciclamino (classifica a punti), verde (Gran Premio della Montagna) e bianca (miglior giovane, per i nati dopo il 1982), a cui si aggiungono gli altri premi (il Garibaldi per i traguardi volanti, l’Azzurri d’Italia, il Gilera per la fuga più spettacolare e quello della Combattività).

Per la classifica generale, orfana di Ivan Basso, si ripropone Damiano Cunego. Dopo l’esplosione del 2004 (Giro d’Italia e Giro di Lombardia), il Piccolo Principe veronese è passato attraverso vari malanni che, pur penalizzandolo, ne hanno affinato la maturazione: ha chiuso in crescendo il Giro 2006, ha corso ottimamente il Tour e la recente vittoria al Giro del Trentino lo rilancia ai vertici.

Dovrà vedersela con tre veterani che insieme assommano cinque Giri d’Italia. Dopo avere aspramente attaccato Basso nelle ultime settimane nel ricordo dello scontro polemico dell’Aprica 2006, Gilberto Simoni (maglia rosa nel 2001 e nel 2003) dà appuntamento a tutti sulle grandi salite, Zoncolan in testa, col fido Piepoli al fianco. Il “Falco” bergamasco Paolo Savoldelli (primo nel 2002 e nel 2005) è uscito in grande condizione dal recente Giro di Romandia, chiuso in seconda posizione. Stefano Garzelli (vincitore nel 2000) e’ tornato al successo di giornata in Trentino dopo mesi di digiuno.

Le sorprese potrebbero venire da Danilo Di Luca, caricato a mille dalla trionfale Liegi-Bastogne-Liegi e ancora voglioso di scoprire se le tre settimane del Giro davvero non fanno per lui, dai giovani leoni Vincenzo Nibali (primo a Larciano e al Giro di Toscana) e Riccardo Riccò (compagno di Simoni e rivelazione di inizio stagione) e dall’ardimentoso Emanuele Sella.

Negli sprint si annuncia il grande duello tra Alessandro Petacchi e Robbie McEwen, ma occhio anche a Bennati (soprattutto), Hushovd, Grillo e Napolitano. Per i traguardi parziali – e magari un possesso temporaneo della maglia rosa – due nomi su tutti: il campione del mondo Paolo Bettini e il leader del Pro Tour Davide Rebellin. Lo straniero più accreditato a fare classifica sembra Yaroslav Popovych, l’ucraino terzo al Giro 2003 che ha ereditato da Basso la leadership della Discovery, ma buone cose possono fare anche Cancellara e Schleck (Csc). (m.c.)

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