Al Natale degli Sportivi la testimonianza di vita e di fede della Atzori, danzatrice e pittrice senza braccia

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Redazione Diocesi

16/12/2008

«Le sue parole valgono più di tante prediche in Duomo». A conquistare l’elogio più sentito e convinto del cardinale Tettamanzi, ieri sera al Natale degli Sportivi, è stata Simona Atzori, capace di esprimersi compiutamente nella danza e nella pittura malgrado la menomazione che l’ha privata di entrambe le braccia.

Con la stessa naturalezza con cui ha tenuto il microfono con un piede, Simona ha aperto il suo cuore al pubblico del PalaSharp: «Io credo nella vita. Per me è un dono straordinario. Danzando e dipingendo la vivo pienamente e serenamente, con tanta gioia. C’è coraggio in questo? Credo che ce ne vorrebbe di più a non vivere…».

Una lezione di vita. E non solo. Come mostrato in un filmato, in occasione del Giubileo del 2000 Simona ha danzato in chiesa con un crocefisso stretto tra le dita del piede: «È stata un’esperienza bellissima. È stato il modo per dire grazie al Signore per avermi “disegnato” così. Questa, per me, è la fede». (m.c.)

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