Gli organizzatori di Giro d'Italia (nella foto), Tour e Vuelta non accettano le condizioni del calendario Uci e propongono nuove regole di partecipazione alle corse da loro promosse


Redazione

Rcs, Aso e Unipublic Sau (patron di Giro, Tour e Vuelta)
non accettano le condizioni del calendario varato dall’Uci
e propongono nuove regole di partecipazione alle loro corse

Continua la “guerra” tra l’Unione Ciclistica Internazionale e gli organizzatori delle tre maggiori gare a tappe del calendario (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España).

L’Uci è l’ideatrice del calendario Pro Tour, che riunisce le corse più importanti dell’anno, alle quali le 20 squadre professionistiche titolari dell’apposita licenza hanno il diritto/dovere di partecipare. Gli organizzatori (Rcs Sport, Aso e Unipublic Sau) non accettano di vedere le loro prove – oltre ai tre Giri, Parigi-Nizza, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Freccia Vallona, Liegi-Bastogne-Liegi, Parigi-Tours e Giro di Lombardia – inserite in un sistema considerato «chiuso».

Dopo tentativi di riavvicinamento «andati a sbattere contro il muro del rifiuto» dell’Uci, gli organizzatori hanno quindi deciso di definire le condizioni di partecipazione, a partire dal 2007, alle proprie prove, «nel senso dell’apertura auspicata dalle tre Federazioni nazionali a cui si rifanno» e con criteri di partecipazione che premino il merito, più che la licenza.

Per il 2007, «annata di necessaria transizione», sono ammessi i gruppi sportivi «che già avevano in previsione» di disputare le prove: AG2R Prévoyance, Bouygues Telecom, Caisse d’Epargne-Illes Balears, Cofidis, Crédit Agricole, Davitamon-Lotto, Discovery Channel, Euskaltel-Euskadi, Française des Jeux, Gerolsteiner, Lampre-Fondital, Liquigas, Quickstep-Innergetic, Rabobank, Saunier Duval-Prodir, T Mobile Team, Team CSC e Team Milram.

A partire dal 2008, invece, saranno qualificati 16 gruppi sportivi, «sulla base di criteri fondati principalmente sulle prestazioni fornite nelle due stagioni sportive precedenti». La partecipazione non sarà comunque obbligatoria, ma facoltativa, con relativa comunicazione all’organizzazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

L’organizzatore, dal canto suo, «si riserva il diritto di rifiutare la partecipazione di un corridore o di un componente della squadra, la cui presenza potrebbe danneggiare l’immagine della prova». Inoltre potrà attribuire inviti (wild cards): per i Grandi Giri, in ogni caso, tra qualificate e invitate, il numero complessivo delle squadre partecipanti non potrà essere superiore a 22 per il 2007 e a 20 dal 2008 in avanti.

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