In onda sulle reti Mediaset lo spot della Fondazione, realizzato dal regista Iacopo Carapelli. Il video traduce in immagini i diversi momenti della vita in una struttura residenziale per disabili che dall’esterno può sembrare piatta, un susseguirsi di giorni tutti uguali e senza allegria, ma che in realtà è tutt’altro

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Andrà in onda sulle reti Mediaset dal 29 ottobre al 3 novembre il nuovo spot di Fondazione Sacra Famiglia dedicato alla disabilità adulta.
Prodotto in due versioni, da 30 e 50 secondi, il video traduce in immagini i diversi momenti della vita in una struttura residenziale per disabili che dall’esterno può sembrare piatta, un susseguirsi di giorni tutti uguali e senza allegria, ma che in realtà è tutt’altro. I disabili trovano, in strutture come quelle di Fondazione Sacra Famiglia, un ambiente adatto a loro, in cui gli aspetti riabilitativi e sanitari si sposano perfettamente con l’attenzione continua ai bisogni delle persone, di socializzazione e di vicinanza, che rappresentano un’alternativa di gran lunga preferibile alla solitudine.

«Siamo andati un po’ controcorrente con il soggetto del nostro spot: tutti, noi compresi, siamo fautori di servizi che mirano a tenere le persone fragili, soprattutto gli anziani, il più a lungo possibile nelle loro case, circondate dai familiari e dai ricordi più cari –  commenta don Marco Bove, Presidente della Fondazione. Siamo, però, consapevoli che a certe condizioni questo non sia possibile. Accade che disabili adulti si trovino a non avere il supporto di una famiglia vicina, per svariati motivi, e questo li obbliga a vivere soli. E’ esperienza comune, allora, la difficoltà di far fronte alle esigenze quotidiane, la solitudine, la paura che quest’ultima porta con sé, di non essere aiutati in un momento di crisi, di non avere qualcuno da chiamare di notte… Per questo le residenze per disabili possono essere fonte di tranquillità e occasione concreta di una ripresa di attività, dalla fisioterapia ad attività artistiche o sportive, che prima si erano abbandonate. Il nostro obiettivo è quello di garantire la migliore qualità di vita possibile a ciascuno».

«Per me, aver conosciuto Sacra Famiglia e le persone che ne fanno parte è stata una vera scoperta – racconta il regista Iacopo Carapelli  – man mano che studiavo gli ospiti, il personale e i servizi che le strutture offrono, mi sono reso conto che la vera forza di Sacra Famiglia è riuscire ad esserci. Non stiamo parlando semplicemente di ovviare alla solitudine, bensì di sostenere gli ospiti e le loro famiglie in situazioni particolarmente difficili, che non sempre hanno una soluzione. Raccontare tutto questo in pochi secondi sembrava impossibile. Allora ho deciso di immaginare cosa potesse succedere se non ci fosse Sacra Famiglia, e da qui è nato il nostro riverse film. Devo ammettere di essere un ragazzo fortunato, e se oggi ne sono convinto, lo devo anche a questa esperienza».

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