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28 maggio

Quelle storie dietro i morti senza nome nel Mediterraneo

All’Ambrosianeum un incontro che mette in luce un risvolto del dramma dei migranti. Intervengono l’antropologa forense Cristina Cattaneo e l’archeologo Fabrizio Slavazzi

23 Maggio 2019
Cristina Cattaneo

Fondazione Culturale Ambrosianeum e Fondazione Matarelli invitano all’ incontro sul tema «Dare un nome ai corpi per conoscere la storia» in programma martedì 28 maggio, alle 17.30, all’Ambrosianeum (Sala Falck, via delle Ore 3, Milano; ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).

All’incontro – curato da Marco Garzonio e Giorgio Lambertenghi Deliliers – intervengono come relatori un’antropologa forense e un archeologo. Sullo sfondo, l’orrore dei 15 mila morti senza nome del Mediterraneo degli ultimi anni, ma non solo. Perché dare un volto e un nome ai corpi costituisce da sempre un’esigenza primaria dell’essere umano, e permette di scoprire storie – antiche e recenti – molto interessanti. Per questo due dei massimi esperti del settore parleranno del loro lavoro e delle loro scoperte, in un incontro per molti versi denso di sorprese.

Introduce e coordina: Paolo Galimberti, direttore del Servizio Beni culturali della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Intervengono Cristina Cattaneo (ordinario di Medicina legale, Laboratorio di Antropologia e Odontologia, Sezione Medicina Legale, Dipartimento Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano, autrice di «Naufraghi senza volto: le vittime del Mediterraneo») e Fabrizio Slavazzi (ordinario di Archeologia classica, Dipartimento Beni culturali e ambientali Università degli Studi di Milano: «Il sepolcreto nella Chiesa dell’Annunciata dell’Ospedale Maggiore di Milano»).

Info: tel. 02.86464053; info@ambrosianeum.org; www.ambrosianeum.org/dashboard

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