La Fondazione ambrosiana per la vita ha voluto raccogliere l'invito a "gesti profetici": da anni sostiene nuclei familiari in difficoltà per una gravidanza

Mario OPRENI Presidente Fav
Redazione

Il percorso di Oikos parte da lontano, da un uomo del cuore, il cardinale Dionigi Tettamanzi, che «mentre sa vedere e riconoscere i bisogni e le domande degli altri, richiama ciascuno alla propria responsabilità». Così diceva l’Arcivescovo nel suo Discorso alla città alla vigilia di S. Ambrogio nel 2007. Con lo sguardo di quest’uomo, «possiamo andare a quanti non hanno lavoro e casa e raggiungere tanti altri poveri, “nascosti” alla vista, in quartieri anonimi, talvolta in case degradate; poveri rassegnati che soffrono in silenzio, ormai soli e chiusi in se stessi. Con il suo sguardo riusciamo a vedere anche quello che si finge talvolta di non sapere, cioè che chi ieri era rispettato perché aveva un lavoro oggi vive ai margini; che ci sono bambini che vanno a scuola, ma sono “trasparenti”, nessuno li vede per quello che sono, nessuno li aiuta; che ci sono donne sole con dei piccoli, ma nessuno bada a loro; che ci sono anziani che non ce la fanno con la loro più che modesta pensione».
È da quelle parole, seguite dal Percorso pastorale 2008-2009 («assistiamo sempre di più a una rilevante emergenza abitativa, che pone in drammatiche condizioni specialmente le famiglie povere, immigrate, per qualsiasi ragione disagiate»), che la Fondazione Ambrosiana per la Vita ha voluto raccogliere il suo invito a “gesti profetici”, dando origine al progetto “Oikos: la casa equa è possibile”. La Fondazione da anni sostiene nuclei familiari in difficoltà sociali, economiche, con particolare riferimento a quelli con problemi a causa di una gravidanza, ma ha capito che era necessario un passo in più. Oikos, questo il nome pieno di significati (casa, famiglia, ambiente familiare, emozioni) che la Fav ha voluto dare al progetto, perché contenesse l’interezza dell’uomo, della sua famiglia e delle relazioni, l’edificio fisico e dell’anima. Oikos intende rispondere al bisogno di casa, centrale per la qualità della vita di ogni famiglia. In particolare, in un momento segnato da grande debolezza delle politiche abitative pubbliche e da un elevato grado di instabilità interna ai meccanismi tradizionali di produzione e di gestione dell’edilizia sociale, Oikos vuole essere la dimostrazione concreta delle possibilità d’intervenire con progetti di qualità nell’ambito dell’housing sociale. Il percorso di Oikos parte da lontano, da un uomo del cuore, il cardinale Dionigi Tettamanzi, che «mentre sa vedere e riconoscere i bisogni e le domande degli altri, richiama ciascuno alla propria responsabilità». Così diceva l’Arcivescovo nel suo Discorso alla città alla vigilia di S. Ambrogio nel 2007. Con lo sguardo di quest’uomo, «possiamo andare a quanti non hanno lavoro e casa e raggiungere tanti altri poveri, “nascosti” alla vista, in quartieri anonimi, talvolta in case degradate; poveri rassegnati che soffrono in silenzio, ormai soli e chiusi in se stessi. Con il suo sguardo riusciamo a vedere anche quello che si finge talvolta di non sapere, cioè che chi ieri era rispettato perché aveva un lavoro oggi vive ai margini; che ci sono bambini che vanno a scuola, ma sono “trasparenti”, nessuno li vede per quello che sono, nessuno li aiuta; che ci sono donne sole con dei piccoli, ma nessuno bada a loro; che ci sono anziani che non ce la fanno con la loro più che modesta pensione».È da quelle parole, seguite dal Percorso pastorale 2008-2009 («assistiamo sempre di più a una rilevante emergenza abitativa, che pone in drammatiche condizioni specialmente le famiglie povere, immigrate, per qualsiasi ragione disagiate»), che la Fondazione Ambrosiana per la Vita ha voluto raccogliere il suo invito a “gesti profetici”, dando origine al progetto “Oikos: la casa equa è possibile”. La Fondazione da anni sostiene nuclei familiari in difficoltà sociali, economiche, con particolare riferimento a quelli con problemi a causa di una gravidanza, ma ha capito che era necessario un passo in più. Oikos, questo il nome pieno di significati (casa, famiglia, ambiente familiare, emozioni) che la Fav ha voluto dare al progetto, perché contenesse l’interezza dell’uomo, della sua famiglia e delle relazioni, l’edificio fisico e dell’anima. Oikos intende rispondere al bisogno di casa, centrale per la qualità della vita di ogni famiglia. In particolare, in un momento segnato da grande debolezza delle politiche abitative pubbliche e da un elevato grado di instabilità interna ai meccanismi tradizionali di produzione e di gestione dell’edilizia sociale, Oikos vuole essere la dimostrazione concreta delle possibilità d’intervenire con progetti di qualità nell’ambito dell’housing sociale. Come sostenere il progetto – “Oikos: La casa equa è possibile” si può sostenere con la firma sul 5 per 1000 (CF. 97283920151), affittando a prezzo equo o comodando tramite la Fav un appartamento sfitto, donando un appartamento alla Fav;, contribuendo con offerte e lasciti al pagamento di affitti per famiglie in difficoltà. Info: tel. 02.58391383 – info@favambrosiana.it �- www.favambrosiana.it � –

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