In programma un pellegrinaggio di ringraziamento a Lourdes nel maggio 2010 per la beatificazione di don Carlo del prossimo 25 ottobre

Luisa BOVE Eventuale qualifica
Redazione

Risaliva al 1966 l’ultimo pellegrinaggio a Lourdes della Fondazione Don Gnocchi, poi nel maggio 2002 la decisione di tornarvi in occasione del centenario della nascita di don Carlo. E così pure a Roma. I due viaggi richiedevano uno sforzo organizzativo notevole e così «abbiamo chiesto la collaborazione e soprattutto la regia dell’Oftal per gli spostamenti, l’assistenza e l’ospitalità negli “accueils” di Lourdes», spiega Danilo Carena della Don Gnocchi. «Noi eravamo impreparati a un viaggio così lungo e in zone che non conoscevamo – ammette il responsabile -, anche perché avremmo mosso circa 1400 persone tra disabili, assistiti, personale, familiari e amici. È stata un’esperienza di forte aggregazione con persone che arrivavano da 22 centri della Fondazione, le più gravi da Falconara e Lombardia (Inverigo e Centro “Maria Nascente” di Milano)». Naturalmente il pellegrinaggio è andato bene, anche se qualche timore c’era «perché non sapevamo come avrebbero reagito i nostri disabili più gravi con un viaggio di una settimana», dice Carena. «Ma l’Oftal aveva messo in campo tutta la sua organizzazione ed esperienza con dame, barellieri, medici…». La scelta dell’Oftal di Milano non è stata casuale perché già in passato «accoglieva ospiti dei centri della Fondazione nei suoi pellegrinaggi. Anche gli anziani dell’Istituto Palazzolo (entrato nella galassia della Don Gnocchi) andavano a Lourdes con l’Oftal, lo stesso facevano già i ragazzi». Quella del 2002 è ricordata ancora oggi come «una bellissima esperienza» e molti dai centri della Fondazione continuano a chiedere di tornare a Lourdes. Il loro desiderio sarà esaudito perché, «faremo un pellegrinaggio nel maggio 2010 per la beatificazione di don Gnocchi», dice Carena. «Don Carlo aveva una particolare predilezione per la Madonna», ricorda monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione. «È anche per questo motivo che i nostri pellegrinaggi a Lourdes o a Loreto, insieme a dirigenti e operatori, ammalati e loro familiari, volontari e amici della Fondazione assumono un significato particolare. Con il prezioso contributo dell’Oftal si sono sempre rivelati per noi occasione privilegiata per tornare alle radici della nostra Opera e ritrovare motivazioni ed entusiasmo per continuare l’impegno di don Carlo accanto alla vita. Con gli stessi sentimenti stiamo preparando una nuova esperienza per il prossimo anno, come ringraziamento per lo straordinario evento della beatificazione di don Gnocchi, in programma il prossimo 25 ottobre in piazza Duomo a Milano». Risaliva al 1966 l’ultimo pellegrinaggio a Lourdes della Fondazione Don Gnocchi, poi nel maggio 2002 la decisione di tornarvi in occasione del centenario della nascita di don Carlo. E così pure a Roma. I due viaggi richiedevano uno sforzo organizzativo notevole e così «abbiamo chiesto la collaborazione e soprattutto la regia dell’Oftal per gli spostamenti, l’assistenza e l’ospitalità negli “accueils” di Lourdes», spiega Danilo Carena della Don Gnocchi. «Noi eravamo impreparati a un viaggio così lungo e in zone che non conoscevamo – ammette il responsabile -, anche perché avremmo mosso circa 1400 persone tra disabili, assistiti, personale, familiari e amici. È stata un’esperienza di forte aggregazione con persone che arrivavano da 22 centri della Fondazione, le più gravi da Falconara e Lombardia (Inverigo e Centro “Maria Nascente” di Milano)». Naturalmente il pellegrinaggio è andato bene, anche se qualche timore c’era «perché non sapevamo come avrebbero reagito i nostri disabili più gravi con un viaggio di una settimana», dice Carena. «Ma l’Oftal aveva messo in campo tutta la sua organizzazione ed esperienza con dame, barellieri, medici…». La scelta dell’Oftal di Milano non è stata casuale perché già in passato «accoglieva ospiti dei centri della Fondazione nei suoi pellegrinaggi. Anche gli anziani dell’Istituto Palazzolo (entrato nella galassia della Don Gnocchi) andavano a Lourdes con l’Oftal, lo stesso facevano già i ragazzi». Quella del 2002 è ricordata ancora oggi come «una bellissima esperienza» e molti dai centri della Fondazione continuano a chiedere di tornare a Lourdes. Il loro desiderio sarà esaudito perché, «faremo un pellegrinaggio nel maggio 2010 per la beatificazione di don Gnocchi», dice Carena. «Don Carlo aveva una particolare predilezione per la Madonna», ricorda monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione. «È anche per questo motivo che i nostri pellegrinaggi a Lourdes o a Loreto, insieme a dirigenti e operatori, ammalati e loro familiari, volontari e amici della Fondazione assumono un significato particolare. Con il prezioso contributo dell’Oftal si sono sempre rivelati per noi occasione privilegiata per tornare alle radici della nostra Opera e ritrovare motivazioni ed entusiasmo per continuare l’impegno di don Carlo accanto alla vita. Con gli stessi sentimenti stiamo preparando una nuova esperienza per il prossimo anno, come ringraziamento per lo straordinario evento della beatificazione di don Gnocchi, in programma il prossimo 25 ottobre in piazza Duomo a Milano».

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