Stereotipi, pregiudizi, conflitti e utopie in un convegno promosso dalla Caritas Ambrosiana con il sostegno della Fondazione Cariplo


Redazione

Da una parte i rom sono percepiti come gli stranieri per eccellenza e, proprio perché tali, vengono vissuti sempre e comunque come una minaccia all’integrità della società, un corpo estraneo da allontanare il più possibile dagli occhi e dal cuore. Dall’altra, sono rappresentati come i “figli del vento”, i selvaggi sempre e comunque buoni, vittime della storia e di una società egoista e insensibile che non è capace di tendere loro una mano.
Come uscire da entrambe le trappole ideologiche? Su questo tema studiosi e intellettuali interverranno giovedì 3 dicembre a Milano al convegno “Il Belpaese dei Rom. Stereotipi. Pregiudizi. Conflitti. Utopie.”, organizzato da Caritas Ambrosiana con il sostegno della Fondazione Cariplo. L’appuntamento è dalle 9 alle 17 nella sala assemblee di Intesa Sanpaolo, piazza Belgioioso 1.
Sociologi, giuristi, psicologi interpreteranno i pregiudizi che secoli di emarginazione hanno costruito sui rom dal punto di vista delle rispettive discipline. Lo stigma sociale che caratterizza i rom e sinti è oggi, infatti, il principale ostacolo al loro inserimento sociale. Tentare di rimuoverlo è importante per chiunque si preoccupa di realizzare interventi o programmare politiche che favoriscono la loro integrazione. Tuttavia, riflettere sulla percezione che dei rom ha la società nel suo complesso, riveste un significato più generale, perché è dalla capacità di accogliere anche i più diversi che si misura la qualità di una democrazia. Da una parte i rom sono percepiti come gli stranieri per eccellenza e, proprio perché tali, vengono vissuti sempre e comunque come una minaccia all’integrità della società, un corpo estraneo da allontanare il più possibile dagli occhi e dal cuore. Dall’altra, sono rappresentati come i “figli del vento”, i selvaggi sempre e comunque buoni, vittime della storia e di una società egoista e insensibile che non è capace di tendere loro una mano.Come uscire da entrambe le trappole ideologiche? Su questo tema studiosi e intellettuali interverranno giovedì 3 dicembre a Milano al convegno “Il Belpaese dei Rom. Stereotipi. Pregiudizi. Conflitti. Utopie.”, organizzato da Caritas Ambrosiana con il sostegno della Fondazione Cariplo. L’appuntamento è dalle 9 alle 17 nella sala assemblee di Intesa Sanpaolo, piazza Belgioioso 1.Sociologi, giuristi, psicologi interpreteranno i pregiudizi che secoli di emarginazione hanno costruito sui rom dal punto di vista delle rispettive discipline. Lo stigma sociale che caratterizza i rom e sinti è oggi, infatti, il principale ostacolo al loro inserimento sociale. Tentare di rimuoverlo è importante per chiunque si preoccupa di realizzare interventi o programmare politiche che favoriscono la loro integrazione. Tuttavia, riflettere sulla percezione che dei rom ha la società nel suo complesso, riveste un significato più generale, perché è dalla capacità di accogliere anche i più diversi che si misura la qualità di una democrazia.

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