Sconti su frutta e verdura e facilitazioni agli anziani. Ma l'iniziativa lascia perplessi sindacati e associazioni dei consumatori


Redazione

06/03/2008

di Cristina CONTI

Fare la spesa a Milano costa troppo. E il Comune corre ai ripari. Grazie a un accordo con i commercianti e la Sogemi, società che gestisce l’Ortomercato, la quarta settimana di ogni mese sarà dedicata alla convenienza e saranno previsti sconti fino al 40% per 5 o 6 prodotti ortofrutticoli di stagione. Si comincerà con patate, cavolfiori, broccoletti, arance e mele: alimenti che saranno individuabili tra i banchi con il logo del Comune.

«Di fronte al fenomeno del carovita le istituzioni vogliono essere al fianco dei cittadini – commenta il sindaco Letizia Moratti -. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare il percorso con tutte le realtà del commercio». L’obiettivo è quello di aiutare i cittadini a far quadrare i conti attraverso una spesa intelligente, capace di conciliare gusto e risparmio. Non saranno però previsti sconti sul pane, perché, secondo i commercianti, il prezzo del grano è tuttora troppo alto.

Ci saranno poi interventi di sostegno agli anziani: nell’ambito dell’iniziativa “Risparmio di Pasqua”, nei 15 giorni prima di Pasqua, verranno accompagnati con i Radiobus Atm dai centri socio-ricreativi ai mercati rionali e potranno acquistare 51 prodotti di largo consumo con sconti tra il 27 e il 40%.

Sempre agli anziani è destinato il progetto “Primavera in Cascina”. I frequentatori dei centri comunali potranno raggiungere nei sabati di marzo otto cascine milanesi. «Gli anziani potranno acquistare prodotti a prezzi scontati, vivendo una giornata di convivialità», spiega la Moratti.

Tra le iniziative in programma ci sarà anche una guida per favorire la cultura della cucina a basso prezzo: verranno suggeriti, per esempio, tagli di carne meno pregiati e frutta e verdura di stagione. «Il nostro obiettivo è indirizzare i consumatori verso una spesa meglio orientata – sottolinea Roberto Costa, segretario generale dell’Unione del Commercio -. Già così si possono abbassare enormemente i costi».

Di fronte alle nuove misure, però, i sindacati rimangono scettici. «Si tratta di decisioni fortemente insufficienti rispetto ai problemi del territorio», spiega Fulvio Giacomassi, segretario generale della Cisl milanese. Mentre le associazioni dei consumatori lamentano il mancato coinvolgimento e contestano la scelta dei prodotti: «Primo: il Comune parla di sconti, ma non è chiaro il prezzo di riferimento. Per quanto riguarda i pullman per portare gli anziani nelle fattorie dell’hinterland, se si vogliono dare opportunità di svago va bene, ma se l’obiettivo è difendere il potere d’acquisto quei soldi andavano spesi meglio», precisa Angela Alberti dell’Adiconsum.

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