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Rivista

«Il Segno»: Milano e le sue università “nascoste”

È uscito il numero di settembre del mensile diocesano «Il Segno». Da un'inchiesta sulla vita precaria dei padri separati allo stato di salute degli atenei milanesi, fino al progetto dei computer ricondizionati al carcere di Bollate

1 Settembre 2023
Politecnico di Milano (Ag. Fotogramma)

Settembre: tempo di ripartenza, di scuola e di università. Il Segno dedica il servizio di copertina agli atenei milanesi. Sono oltre 220 mila gli iscritti e la città è prima per numero e dimensione delle strutture che stanno scalando le graduatorie di valutazione globali. Eppure, la città pare quasi ignorare il valore delle sue università e la politica non le aiuta.

La salute delle università

Se il capoluogo rimane un polo d’attrazione, il tessuto cittadino non facilita né supporta chi lo sceglie come sede di studio. Il risultato? Gli atenei vivono e risolvono i loro problemi autonomamente, selezionando sempre di più gli studenti, progettando e aprendo campus, attivandosi per l’ospitalità dei fuori sede (in una competizione difficilissima con i privati). I dati del servizio di copertina provengono dal primo recente rapporto del Mheo (Milan higher education observatory), che per la prima volta ha raccolto i dati degli atenei, degli Its e del mondo Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) di Milano e della Lombardia.

Tra le voci ascoltate, Matteo Turri, professore di Economia aziendale in Statale, Maurizio Ambrosini, sociologo nella stessa università, Maurizio Zani, delegato del rettore per il Diritto allo studio del Politecnico, Fausto Colombo della Cattolica. Si parla anche di un organismo nato dal basso per accompagnare gli studenti, dell’attivazione di sportelli psicologici per orientare allo studio e rispondere ai disagi psichici, e infine della presenza della Chiesa in università, che offre proposte plurali e interdisciplinari: ne parlano Federico Gilardi, responsabile del Centro pastorale della Bicocca, e don Pierpaolo Zannini, cappellano della Bocconi. 

L’opinione

L’Opinione del mese, firmata da Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, la scuola e l’università, si sofferma sull’inizio della scuola, da considerare come Capodanno di speranze e propositi dal punto di vista degli studenti ma, soprattutto, degli insegnanti. Alla scuola è dedicato anche un servizio sulle esperienze dei giovani insegnanti aderenti a Teach for Italy, il programma nato nel 2020 con il proposito di contrastare le diseguaglianze educative nei contesti più svantaggiati e nelle scuole pubbliche italiane.   

Le cure palliative

Ampio spazio del mensile alle cure palliative, nel cui mondo ci guida Giada Lonati, direttrice sociosanitaria di Vidas, che sottolinea l’importanza di relazionarsi con la malattia, il dolore e la morte, concetti che le persone, e talora anche i medici, rimuovono. Le cure palliative sono una presa in carico della sofferenza, del paziente e della sua famiglia, che necessita di un’adeguata formazione professionale. La tavola de “Il Segno a matita” di Paolo Castaldi è dedicata proprio a chi si spende per gli ultimi giorni dei malati, nella speranza di una medicina che ascolti il paziente.  Anche il direttore de Il Segno, don Fabio Landi, si focalizza nell’editoriale sul senso della cura, come amore e interesse (curiosità) per l’altro, caratteristiche che dovrebbero essere presenti anche nello studio e vivificate nella Chiesa.  

Primo annuncio del Vangelo

Da oltre due anni è attivo sul territorio ambrosiano un gruppo informale di “primo annuncio” del Vangelo, che si interroga sulle nuove modalità di trasmissione della Parola, valorizza le esperienze già esistenti e raggiunge contesti e persone lontani dalle parrocchie. Ne parlano alcuni componenti del gruppo e un articolo di don Mario Antonelli, vicario per l’educazione e la celebrazione della fede e per la pastorale scolastica. 

Padri separati

L’inchiesta del mese si concentra sui padri separati e divorziati, stimati in quasi 60 mila nella sola città metropolitana di Milano. Tra alimenti da pagare e costi per un alloggio, sono in tanti a cadere improvvisamente nell’indigenza. Un fenomeno che, nonostante sia ben conosciuto dall’inizio degli anni Duemila e sia oggi tutt’altro che marginale, si sviluppa ancora nell’assenza di politiche pubbliche di sostegno. Intervengono Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale studi famiglia (Cisf), fra’ Marcello Longhi, presidente di Opera San Francesco per i Poveri, Pier Maria Ferrario, presidente di Pane quotidiano, Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada onlus, e gli operatori della “Casa Famiglia Giuseppina Ballerini” a Cantù.  Nella rubrica Laudato si’ si illustrano le iniziative della Fondazione Tavecchio di Monza, che si occupa di coltivazioni e inclusione di soggetti fragili in un esempio concreto di ecologia integrale.

Computer ricondizionati al carcere di Bollate

Dalla casa di reclusione di Milano Bollate prendono invece nuova vita i computer ricondizionati dal personale detenuto. È il progetto di Fenixs, l’impresa sociale che si occupa del reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti, formati, assunti e stipendiati. Oltre 3 mila computer sono stati venduti a prezzi competitivi durante la pandemia e il futuro dell’impresa guarda alle scuole, dato che la necessità in ambito scolastico diventa sempre maggiore.  Il cinema esce poi dalle pagine della cultura per occuparsi di accessibilità: nella diocesi, la maggioranza delle “sale della comunità” è dotata di dispositivi per la fruizione da parte di chi ha limitazioni di vario genere, ma mancano i film che li supportano. E sempre a proposito di strutture accessibili si segnala la nascita di HandicApp creata dal giornalista Matteo Caronni, che permette di reperire e recensire ristoranti, pub e bar senza barriere: un database semplice e in continua espansione. 

Il ghiacciaio Ventina

 “Luoghi di Lombardia” questo mese ci conduce in un paesaggio dalla bellezza straordinaria: il Ghiacciaio Ventina, in Valmalenco, il più accessibile di tutto l’arco alpino, destinato a scomparire per i cambiamenti climatici. Si segnala quindi la mostra dedicata allo scomparto dell’Armadio degli Argenti (storie dell’Infanzia di Gesù) a opera del Beato Angelico al Museo diocesano di Milano; per il teatro si annuncia la nuova stagione del Teatro Fontana di Milano; per il cinema si parla del “Labour film festival”, mentre lo spazio dell’editoria è dedicato al libro “Suore multicolor. La bellezza della Chiesa dalle genti” (Ipl). New entry la rubrica dedicata alle serie televisive, che inizia con la recensione della canadese pluripremiata “Audrey è tornata”, disponibile su Raiplay. 

La foto del mese

Infine la foto del mese, dedicata ai ragazzi e ragazze del quartiere Brancaccio di Palermo, nel trentesimo anniversario della morte di don Pino Puglisi, assassinato il 15 settembre 1993 dalla mafia: «Il primo dovere a Brancaccio è rimboccarsi le maniche. E i primi obiettivi sono i bambini e gli adolescenti».

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