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Università

Alla Bicocca il sacro nella canzone d’autore

Dal 13 al 16 aprile il percorso «Se io fossi un angelo», promosso dall’ateneo e dal Centro pastorale Martini: un itinerario in quattro lezioni in presenza attraverso la musica che ha cercato di esprimere Dio

1 Aprile 2026
Chitarre

Dal 13 al 16 aprile il Centro “C.M Martini” e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca propongono quattro lezioni in presenza per attraversare la storia della musica italiana, esplorando la presenza del sacro nelle voci e nelle parole che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori. Un itinerario nella canzone d’autore, per osservare come la nostra musica abbia cercato, evocato e talvolta sfidato l’idea di Dio, della trascendenza, dell’invisibile.

Tra epoche e stili diversi

Lucio Dalla cantava: «Se io fossi un angelo non starei mai nelle processioni». Un desiderio di spiritualità che non si accontenta dei rituali, che cerca un altrove più autentico, più inquieto, più umano. Ed è proprio in questo spazio – tra il bisogno di trascendenza e la fatica di riconoscerla – che la musica italiana ha spesso trovato la sua voce più profonda.

Il percorso «Se io fossi un angelo» attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, mostrando come il tema del sacro abbia trovato spazio nelle melodie popolari, nelle sperimentazioni artistiche e nelle voci più iconiche della nostra tradizione.

Dai primi richiami al divino nella canzone degli anni Cinquanta (si pensi a Claudio Villa e Domenico Modugno) alle trasformazioni culturali dei decenni successivi, con Adriano Celentano, Giorgio Gaber, Dik Dik e Mia Martini. Il viaggio prosegue tra irriverenze, ricerche interiori e nuove forme di spiritualità contemporanea: Giovanni Lindo Ferretti e i CCCP, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, i Baustelle, Fiorella Mannoia.

La voce si fa preghiera

Un’attenzione particolare è dedicata alla voce come strumento espressivo capace di farsi preghiera, attraverso figure che hanno trasformato il canto in un’esperienza profondamente spirituale: Giuni Russo, Antonella Ruggiero e Demetrio Stratos.

Il percorso si conclude con un focus su due autori che più di altri hanno saputo intrecciare musica e trascendenza: Fabrizio De André e Franco Battiato, interpreti che hanno fatto della canzone un dialogo costante tra umano e invisibile, tra narrazione e contemplazione.

Un’occasione per ascoltare, scoprire e interrogarsi: perché la musica, da sempre, è uno dei modi più profondi in cui l’essere umano cerca ciò che non si vede.

Il programma

Le lezioni saranno tenute da Ilaria Patassini, cantante e docente all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma. È diplomata al Conservatorio in Canto e Musica da Camera, e il suo percorso si intreccia da sempre con la poesia e la letteratura.

Il percorso è gratuito e aperto a tutti. Le lezioni si terranno dal 13 al 16 aprile nelle aule dell’Università Bicocca.
A chi avrà partecipato ad almeno tre lezioni su quattro e risposto correttamente alle relative domande di verifica, l’Università rilascerà l’Open Badge, una certificazione internazionalmente valida.
Info e iscrizioni: www.unimib.it/eventi/se-io-fossi-un-angelo; federico.gilardi@unimib.it