Dal 26 maggio al 2 giugno la Classe di Studi Africani dell’Accademia Ambrosiana, in collaborazione con l’agenzia Duomo Viaggi, propone un viaggio culturale in Egitto dedicato alla conoscenza dei Cristiani Copti e dei luoghi legati al Cammino della Sacra Famiglia.
Collaborazione e incontro
L’uscita trova cornice nel recente protocollo di collaborazione firmato tra l’istituzione accademica milanese e Tawadros II, papa della Chiesa ortodossa copta. Ed è pensata non solo per specialisti, ma anche per chi desidera avvicinarsi a questa tradizione millenaria con uno sguardo aperto, culturale e spirituale. Accompagnatore del viaggio sarà monsignor Francesco Braschi, dottore della Biblioteca Ambrosiana e direttore della Classe di Studi africani della stessa istituzione.
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio» (Os 11,1; Mt 2,15): questa citazione è il filo conduttore di un itinerario che affonda le radici nella tradizione copta e nella memoria biblica.
Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto – auspicando diventi pure un sito Unesco – ha recentemente promosso il Cammino della Sacra Famiglia, un percorso culturale e religioso che collega circa 25 siti legati, secondo la tradizione locale, al soggiorno di Gesù, Maria e Giuseppe durante la fuga da Betlemme. Un progetto che valorizza il patrimonio cristiano egiziano e lo integra con il turismo storico e archeologico.
Secondo la tradizione copta, la Sacra Famiglia avrebbe vissuto in Egitto per circa tre anni e mezzo, percorrendo oltre 3.000 chilometri dal delta del Nilo fino all’Alto Egitto. Molti dei luoghi attraversati sono divenuti sacri grazie agli eventi miracolosi che la tradizione associa al loro passaggio.
Radici antiche
Il cammino inizia idealmente nel delta del Nilo, toccando città come Bubasti, per poi proseguire verso l’area del Cairo, con tappe significative a Mostorod e nel Wadi El Natrun, centro monastico di primaria importanza fin dal IV secolo. Nel Cairo copto si visitano luoghi emblematici come Shagaret Maryam, la chiesa di Abu Serga – edificata sopra una grotta considerata uno dei principali rifugi della Sacra Famiglia – e Maadi, da cui la tradizione colloca la risalita del Nilo verso sud.
Tra le tappe più suggestive figura la chiesa della Beata Vergine di Jabal al-Tayr, nell’Alto Egitto, costruita sopra una grotta che avrebbe accolto la Sacra Famiglia. Un luogo a lungo difficile da raggiungere, oggi reso accessibile da nuove infrastrutture e inserito in un più ampio progetto di valorizzazione.
Il viaggio offre anche preziose occasioni di dialogo ecumenico e interreligioso: sono previsti incontri con i responsabili delle diverse confessioni cristiane, tra cui lo stesso papa Tawadros, arricchiti dal soggiorno in strutture copte ortodosse e in case gestite dai frati francescani. Un’esperienza che ricorda come anche l’Egitto faccia parte, a pieno titolo, della Terra Santa.
L’itinerario in parola è già stato percorso, nel 2019, anche da circa 120 sacerdoti milanesi, accompagnati dall’arcivescovo Mario Delpini (vedi foto sopra).
La voce di papa Francesco
Papa Francesco ha più volte richiamato il significato spirituale della presenza della Sacra Famiglia in Egitto. Durante l’udienza generale del 4 ottobre 2017 – di ritorno dal Cairo – affermò, per esempio: «Terra sulla quale ha vissuto San Giuseppe, la Vergine Maria, il Bambino Gesù e tanti profeti; terra benedetta attraverso i secoli dal prezioso sangue dei martiri e dei giusti; terra di convivenza e di ospitalità».
Seguendo queste orme, il viaggio sarà un cammino di riflessione culturale, di fede e di incontro.
Info e iscrizioni: Agenzia Duomo Viaggi (https://www.duomoviaggi.it/travel/i-cristiani-copti-degitto/)



