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Milano

Università della Terza età, al via l’anno accademico

Mercoledì 28 ottobre all’ateneo “Cardinale Giovanni Colombo” l’inaugurazione con la Messa presieduta dall'Arcivescovo e una riflessione sull'intelligenza artificiale. Aumentano gli iscritti, a disposizione dei quali ci sono ambienti ristrutturati e resi più funzionali

di Marta VALAGUSSA

26 Ottobre 2026

Un nuovo anno di incontri, lezioni e occasioni per continuare a coltivare il desiderio di conoscere. Mercoledì 28 ottobre l’Università Cardinale Giovanni Colombo per studenti della Terza Età celebra ufficialmente l’apertura del suo 44° anno accademico, negli spazi accanto alla chiesa di San Marco a Milano.

La giornata prenderà il via alle 10 in San Marco, con la Messa inaugurale presieduta dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. A seguire, il professor Salvo Vicari dell’Università Bocconi proporrà una riflessione su un tema particolarmente attuale: «L’intelligenza artificiale, una sfida per gli anziani». La mattinata si concluderà con un brindisi augurale e con la possibilità di visitare le aule dell’Università.

Un’aula rinnovata

I locali rinnovati

L’inaugurazione sarà anche l’occasione per scoprire gli ambienti recentemente restaurati e rinnovati che ospitano le attività dell’Ute. Le aule conservano il legame con gli spazi storici di San Marco, ma si presentano oggi più moderne, funzionali e accoglienti. Gli interventi hanno riguardato anche le dotazioni tecnologiche, con nuovi strumenti che consentono la trasmissione a distanza delle lezioni, ampliando così le possibilità di partecipazione. Le grandi aule, il foyer affacciato sul chiostro e gli ambienti dedicati all’incontro restituiscono l’immagine di un luogo pensato non soltanto per assistere alle lezioni, ma anche per stare insieme e creare relazioni.

Il foyer

I numeri

A dare la misura della vitalità dell’Università sono anche i numeri. Al 19 ottobre gli iscritti sono 638, un dato che ha già superato i 620 partecipanti dello scorso anno. La presenza femminile è nettamente maggioritaria: 443 donne, pari al 69,4%, e 195 uomini, il 30,6%. L’età media è di circa 74 anni, precisamente 73,6 per le donne e 75 per gli uomini, mentre gli anni di nascita degli iscritti vanno dal 1929 al 1978.

Una comunità, dunque, numerosa e con una forte presenza di persone che hanno superato i settant’anni. La fascia più rappresentata è infatti quella tra i 70 e i 79 anni, con 264 iscritti, pari al 41,4% del totale; sono inoltre 168 gli iscritti dagli 80 anni in su e 192 quelli tra i 60 e i 69 anni. Soltanto 14 hanno meno di 60 anni. Complessivamente, circa due iscritti su tre hanno almeno 70 anni.

Docenti e corsi

Il nuovo anno accademico può contare su 64 docenti, 59 già impegnati negli anni precedenti e cinque al loro debutto all’Ute. Anche il programma 2026/2027 conferma l’ampiezza della proposta. Tra i fili conduttori ci sarà quello dei conflitti internazionali contemporanei e della loro lettura attraverso la storia, affrontato da prospettive differenti: dall’antichità greca alle guerre del Novecento, fino al rapporto tra guerra e controllo delle fonti energetiche. Uno spazio particolare sarà inoltre riservato a temi che riguardano direttamente la terza età, con approfondimenti sull’Alzheimer e sul Parkinson e il coinvolgimento di specialisti ed esperienze familiari.

Il rettore don Giuseppe Grampa

Custodire la memoria guardando avanti

I numeri raccontano soltanto una parte di questa esperienza. Dietro i 638 iscritti ci sono percorsi personali, relazioni, curiosità e soprattutto la scelta di continuare a imparare. È proprio qui che si trova il senso dell’Università Cardinale Giovanni Colombo: nell’idea che l’età non spenga il desiderio di conoscere e che continuare a studiare significhi continuare a interrogare il presente. Come sottolinea il rettore Giuseppe Grampa, «l’Università si rivolge a donne e uomini che custodiscono la memoria del passato, ma mantengono vivo il desiderio di conoscere, comprendere, e guardare avanti con fiducia».