Nel tempo di Quaresima una proposta pensata per i giovani, ragazzi e ragazze, che desiderano compiere un cammino di discernimento

di Ylenia Spinelli

giovani e vocazione Cropped

Sabato 23 marzo, presso il Centro pastorale ambrosiano di Seveso, prenderà avvio il percorso vocazionale “Un coraggioso salto di qualità”. Si tratta di una collaudata proposta della Pastorale giovanile, in collaborazione con il Seminario, che tradizionalmente si svolge nei quattro sabati di Quaresima, un tempo che richiama tutti i cristiani alla preghiera e a approfondire il proprio rapporto con Gesù.

Quest’anno sono una quindicina i ragazzi tra i 18 e i 30 anni che, coltivando un interrogativo forte su una possibile vocazione al sacerdozio o alla consacrazione nella verginità, hanno deciso di aderire alla proposta. «Interrogarsi non significa essere già chiaramente orientati, ma voler avviare una verifica e ricercare dunque un contesto e strumenti per mettersi in cammino», tiene a precisare don Enrico Castagna, referente per la parte maschile.

Il percorso prevede l’approfondimento del significato della parola “vocazione”, la verifica della qualità della propria relazione col Signore Gesù e della disponibilità a seguirlo sulla via del servizio, nonché la presentazione dei criteri che porterebbero a scegliere la donazione celibataria.

Durante i quattro incontri pomeridiani verrà proposta una meditazione biblica e un’istruzione sul tema del giorno, cui seguiranno la silenziosa adorazione, la condivisione nel gruppo e la celebrazione dei Vespri. «Si tratta di momenti che propiziano la riflessione e la preghiera personale in un contesto fraterno – aggiunge don Castagna -. Importante, a questo riguardo, è anche lo scambio che avviene fra i partecipanti».

Tanti sono i ragazzi che, dopo i “Salti di qualità”, hanno scelto di entrare in Seminario, come Piercarlo Tettamanti, ora in prima teologia, che ammette: «Con il procedere degli incontri sono nati molti dubbi sulla mia vocazione, ma anche tante conferme». Ad Amilkar Naranjo, che ha iniziato il corso propedeutico, i “Salti” hanno dato «il coraggio della fede, la coscienza di sentirsi amato da Dio». Anche Matteo Viscomi l’anno scorso, su consiglio del suo don, ha aderito, pur con qualche titubanza, alla proposta della Pastorale giovanile; per lui il «salto di qualità non è un elevarsi rispetto ad altri, ma è un andare a fondo di se stessi, del proprio rapporto con Gesù, per verificare sinceramente ciò che ci sta chiedendo». Questo è il vero obiettivo della proposta, al di là della scelta vocazionale che ciascun ragazzo poi farà.

Per informazioni e colloqui, contattare don Enrico Castagna: tel. 0331.867111.

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