In una lettera del direttore Luciano Gualzetti le indicazioni aggiornate a operatori e volontari, ringraziati per il loro impegno nel non lasciare soli quanti si trovano in difficoltà

di Luciano GUALZETTI
Direttore della Caritas Ambrosiana

Luciano Gualzetti
Luciano Gualzetti

L’aggravarsi della situazione ha portato le autorità a introdurre progressive restrizioni con l’obiettivo di contrastare la diffusione del virus e sostenere l’impegno dei sanitari, richiamando tutti ad assumere comportamenti responsabili verso se stessi e gli altri. Limitazioni che inevitabilmente hanno riguardato anche la celebrazione dei sacramenti e complessivamente la vita delle nostre comunità.

In questo contesto la dimensione della carità non è venuta meno grazie alla generosità che avete saputo mettere in campo individuando soluzioni creative che, con le opportune cautele, continuassero a garantire i servizi essenziali alle persone più fragili.

Mi preme prima di tutto ringraziarvi per tutto quello che avete potuto fare e che potrete continuare a fare provando a conciliare la necessità di rimanere a casa e l’esigenza di non lasciare solo chi è più in difficoltà.

Ci siamo trovati impreparati di fronte a una situazione inedita, inimmaginabile, dalla quale impareremo sicuramente qualcosa. Il virus ci ha messo davanti all’evidenza della corresponsabilità. Siamo tutti connessi, tutti parte di una stessa comunità e umanità. Tutto ciò che facciamo o non facciamo ha delle conseguenze sugli altri. Nuove povertà emergeranno a seguito di questa crisi. Nuovi bisogni stanno già avanzando.

Con questo invito alla responsabilità verso se stessi e verso gli altri, mi preme precisare, a seguito delle nuove disposizioni, le indicazioni (qui allegate) suggerite nei giorni scorsi rispetto alle modalità più opportune da adottare per garantire, nel limite del possibile, i servizi essenziali, rispettando le disponibilità di ciascuno e le specificità di ogni situazione. Con buon senso e creatività, come già avete sperimentato in queste settimane.

Ringraziando tutti e ciascuno vi saluto con le parole di speranza che il nostro Arcivescovo, ha rivolto, dalle guglie del Duomo, a Maria: «Prepara i nostri cuori alla gioia perché la benedizione di Dio ci aiuti a essere protagonisti, tutti insieme, tutte le genti, con ogni lingua, dialetto, cultura e religione di una storia lieta, solidale, semplice, operosa, fiera, perché la nostra terra sia una terra in cui sia desiderabile abitare».

Vi terremo aggiornati e informati rispetto all’evolversi della situazione, con la speranza che l’azione di responsabilità che ciascuno sta dimostrando porti buoni frutti.

Rimaniamo a disposizione per qualunque chiarimento al numero 378 3046683.

 

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