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Porto

Shekinah alla Gmg, la fede cantata con gioia dai giovani

Alla vigilia della Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, il coro ambrosiano ha tenuto un concerto nella città gemellata con la Diocesi di Milano, eseguendo l’inno ufficiale dell’evento e condividendo il suo stile di pregare attraverso la musica

di Letizia GUALDONI

31 Luglio 2023
Un momento del concerto

L’Inno della Gmg di Lisbona 2023, Há Pressa no Ar (C’è fretta nell’aria), risuonato tra le navate del Duomo di Milano nella sera della Traditio Symboli (1 aprile), è stato riproposto con immensa emozione in terra portoghese, per i giovani pellegrini provenienti da tutto il mondo, nel concerto del Gruppo Shekinah tenutosi nel pomeriggio di venerdì 28 luglio, a Vila Nova de Gaia, nell’ambito delle Giornate in Diocesi a Porto, con la quale la diocesi ambrosiana si è gemellata per l’evento.

La coscienza di ciò che si canta

I giovani ambrosiani che desiderano comunicare la bellezza del Vangelo condividendo la passione per il canto e la musica con Shekinah, dopo l’esperienza di Madrid e Cracovia, sono giunti a Lisbona, o meglio, in primis a Porto, per animare i giorni del gemellaggio e poi le catechesi e le Messe dei giorni della Gmg. Ci si è preparati musicalmente con lo studio dei canti e molte prove, ma accanto a essi si è dedicato tempo alla preghiera e a momenti di ritiro, alimentando la vita spirituale. Anche i testi e le musiche sono oggetto di una riflessione comune, così che ciascuno possa avere coscienza di ciò che canta. In questi giorni stanno vivendo questa esperienza di condivisione della fede ed espressione della gioia.

Un’esperienza motivante

«È una dimensione che i giovani sperimentano con fatica, nella quotidianità dei ritmi frenetici, “milanesi”, che a volte non lasciano spazio – spiega don Bortolo Uberti, responsabile del Coro Shekinah e parroco a San Nicolao della Flue, San Galdino e a San Lorenzo in Monluè a Milano -. Ma le crisi e le delusioni, in gruppo, vengono superate dalla possibilità di un confronto e da una passione condivisa. Durante la Gmg emerge con forza la freschezza di una fede cantata con gioia insieme ad altri giovani per altri giovani: è un’esperienza motivante, che va oltre i soliti confini, dai nostri ambienti si allarga a tutto il mondo, a una dimensione universale che consola e incoraggia».

Quali brani non possono mancare nel vostro repertorio alla Gmg? «Sicuramente – conclude don Bortolo – “Spirito di luce” che comunica che vogliamo essere un leggero sorriso di grazia accanto a chi è solo, e “L’anima del mondo”: è importante che i giovani percepiscano, nel segno della fede e del Vangelo, di essere chiamati a questa speciale missione».

Dà voce al gruppo anche Lucrezia Bevilacqua, 21 anni, di Seregno, partita con la scelta di mettersi a servizio per aiutare altri giovani a pregare: «Vivo la Gmg con uno sguardo diverso, vivo la preghiera in Gmg in modo più intenso, profondo, proprio perché prego anche cantando insieme al Coro Shekinah».