La visita pastorale dell’arcivescovo Mario Delpini al Decanato di Cesano Boscone (8 febbraio – 8 marzo) si inserisce in un territorio dinamico, segnato da una forte vitalità civile e da una comunità cristiana attenta alle fragilità sociali. In quest’anno pastorale, la Chiesa locale vive anche una fase di rinnovamento, con l’ingresso di quattro nuovi parroci tra i nove della comunità.
Il tessuto sociale
Il Decanato si colloca nel quadrante sud-ovest dell’area metropolitana milanese e presenta caratteristiche differenti: i Comuni più vicini a Milano, lungo il Naviglio Grande, hanno un tessuto sociale complesso e fortemente urbanizzato, mentre le zone più a sud e a ovest mostrano una vocazione residenziale più recente. In passato l’area è stata interessata dalla presenza di criminalità organizzata, oggi contrastata attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, terzo settore e realtà ecclesiali. I numerosi beni confiscati e riutilizzati a fini sociali ne sono un segno concreto, così come iniziative di accoglienza e servizi di supporto alle persone vittime di usura o in difficoltà abitativa.
Accanto a questo impegno, la Caritas decanale ha avviato un’azione strutturata di sensibilizzazione sul tema del gioco d’azzardo, una piaga che riguarda tutte le fasce d’età e coinvolge anche le comunità cristiane. Il percorso prevede strumenti di conoscenza, formazione dei volontari, collaborazione con professionisti e attività educative rivolte ai più giovani, con l’obiettivo di riconoscere precocemente situazioni di disagio e offrire risposte adeguate.
La formazione dei laici
Grande attenzione è riservata anche agli anziani. A Corsico la collaborazione tra parrocchia e consultorio ha dato vita a servizi dedicati all’invecchiamento attivo, al sostegno delle relazioni familiari, all’elaborazione del lutto e all’accompagnamento delle persone con decadimento cognitivo e dei loro caregiver. La Comunità pastorale ha inoltre introdotto piccoli, ma significativi accorgimenti per favorire una maggiore inclusione.
Il rinnovamento pastorale passa anche attraverso i cambi di guida in diverse parrocchie, vissuti come occasioni di rilancio e di corresponsabilità. A Cesano Boscone si rafforza il legame con la Fondazione Sacra Famiglia, mentre in tutto il Decanato cresce l’attenzione alla formazione dei laici, al lavoro condiviso e a nuove modalità di annuncio, dalla catechesi domenicale per le famiglie all’uso dei social e dei podcast.
In contesti diversi, dal borgo di Cusago alla realtà in espansione di Assago, emerge una sfida comune: coinvolgere le nuove famiglie e ridare senso di appartenenza alla comunità cristiana, integrando profondità spirituale e attenzione alla vita sociale.




