A Viboldone, con la partecipazione dell’Arcivescovo, la presentazione del nuovo volume di Marco Garzonio, che presenta la figura del Beato Cardinale e la sua opera nell’ora più drammatica della storia recente della città

Il cardinal Schuster
Il cardinale Schuster

Schuster, il vescovo della Ricostruzione è il titolo del nuovo volume di Marco Garzonio (Àncora, 200 pagine, 18 euro), che verrà presentato domenica 3 ottobre a Viboldone alla presenza dell’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini (vedi box a lato).

È il ritratto di un Pastore e della Milano che è riuscita a risorgere dalle macerie del fascismo e della guerra civile. Schuster è stato punto di riferimento capace di parlare anche all’oggi. Il libro è una sorta di «dramma a più voci», come lo definisce nella prefazione suor Maria Antonietta Giudici, monaca di Viboldone, monastero a cui Schuster nel 1941 affidò la “protezione” di Milano ormai in guerra. L’autore cede la parola a un narratore, un professionista agnostico, esponente tipico della borghesia ambrosiana, e ad altri personaggi rappresentativi dell’epoca, tutti attratti dall’energia spirituale e umana, quasi magnetica, di Schuster.

Il racconto intreccia la figura minuta e austera del Cardinale e il travaglio di una città e della sua gente che Pio XI, già Arcivescovo di Milano, aveva affidato nel 1929 alle cure del monaco benedettino, allora Abate di San Paolo fuori le mura a Roma, all’indomani dei Patti Lateranensi, convinto che un religioso potesse tener testa al fascismo. L’indagine storica di Garzonio, condotta con rigore sulle fonti documentarie, attraverso il racconto in prima persona si trasfigura in una ricerca sul senso della fede e del rapporto tra questa e la vita. Schuster acquisisce l’autorevolezza di punto di riferimento che parla anche all’oggi, in virtù della sensibilità acuta, dei gesti concreti (lui, uomo assolutamente spirituale, era attentissimo ai bisogni), delle parole di sapienza e umanità preoccupate dinanzi ai disagi per le prepotenze del fascismo (mandò a monte l’inaugurazione della Stazione Centrale in risposta alle squadracce che picchiavano i cattolici), del contenimento delle devastazioni belliche (mediò per evitare che i tedeschi in ritirata distruggessero fabbriche, ponti, strade), della vicinanza nelle tragedie della guerra civile (memorabili i suoi interventi a sostegno dei preti “ribelli per amore”, che salvavano la vita a partigiani, ebrei, rifugiati), nel dare il via alla Ricostruzione (il “piano casa” partì con lui).

A 25 anni dalla beatificazione di Schuster, il volume riprende e aggiorna una precedente edizione, con l’intento di ricordare il solenne gesto che papa Wojtyla volle nel 1996 e di offrire un messaggio di fiducia rispetto alla crisi che segna il nostro tempo.

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