La Veglia di preghiera per i giovani segna l’avvio del percorso di animazione missionaria. Lo svolgimento sarà inedito: come partecipare

di don Marco FUSI
Responsabile Servizio per i Giovani e l’Università

Redditio Symboli

In questi mesi contrassegnati dall’incertezza vogliamo condividere un segno di fiducia e responsabilità. Lo faremo in occasione della Redditio Symboli, condividendo anzitutto la fede nel Signore Risorto che vince il dramma della morte e fonda la nostra speranza. L’annuncio di Cristo Crocefisso Risorto è il cuore del nostro ritrovarci: Gesù vive tra noi nella Eucarestia, che celebreremo in Duomo con i 18/19enni e in altre sette chiese di Milano con i 20/30enni raccolti nelle sette Zone pastorali; ascolteremo insieme la Parola per imparare a interpretare la storia con la sua sapienza, camminando insieme attraverso la Chiesa costituita da anziani e giovani, parrocchie e decanati, associazioni e movimenti che lo Spirito lega in un vincolo di comunione. 

Ci troveremo insieme con il nostro Arcivescovo come in una prima convocazione di inizio dell’anno pastorale: ci saranno i Vicari episcopali, sacerdoti e religiose, alcuni adulti significativi della comunità diocesana e di diverse realtà ecclesiali; attesi protagonisti saranno soprattutto i giovani credenti ambrosiani, tra i quali in particolare coloro che consegneranno la Regola di vita.

Quest’anno le modalità di svolgimento della Redditio Symboli saranno particolari, in quanto la veglia segnerà anche l’inizio del percorso “Senza indugio”, che si ispira al racconto evangelico di Lc 24 e che nel corso dell’anno pastorale coinvolgerà giovani e adulti, impegnandoli a rileggere la pastorale giovanile in chiave missionaria secondo le linee interpretative emerse dall’esortazione post-sinodale Christus Vivit di papa Francesco.

Come se fossimo ad Emmaus, ci troveremo dapprima in diverse chiese del centro di Milano per la celebrazione eucaristica e poi convergeremo verso il Duomo (qualora necessario anche in piazza Duomo) per la veglia di preghiera. Come a Gerusalemme i discepoli di Emmaus «trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro» (Lc 24,33), incontreremo il nostro Arcivescovo, i Vescovi ausiliari, successori degli Apostoli, e gli anziani della comunità diocesana, uomini e donne che seguono il Risorto nella Chiesa.

La Redditio Symboli viene da lontano: nei primi secoli i catecumeni riconsegnavano al Vescovo il Simbolo della fede dopo averlo studiato e meditato, per viverlo ogni giorno. Sulla scia di questa lunga storia in particolare i 19enni ed alcuni giovani delle nostre parrocchie consegnano annualmente la Regola di vita. Scriveva il cardinale Martini che «la Redditio Symboli si situa tra l’accoglienza della fede ricevuta dalla Chiesa e la scelta personale di Gesù introducendoci a cercare la sua volontà».

Anche quest’anno compiremo il gesto della consegna della regola. Inoltre, insieme invocheremo il dono dello Spirito Santo che ci fa essere Chiesa, mistero di comunione, pluriformità nell’unità. Ci metteremo in ascolto della testimonianza di coloro che hanno scoperto il volto del Signore Risorto e accompagnano i giovani a vivere come discepoli missionari in famiglia e nella Chiesa, nelle università e nel lavoro, nella città e tra i coetanei.

Faremo tutto questo prestando la massima attenzione all’emergenza sanitaria tuttora in corso, ma desiderosi di ritrovarci insieme per ripartire con fiducia e “senza indugio” con lo sguardo, la mente e il cuore rivolti al Signore Risorto.

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