Sirio 13 -19 maggio 2024
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Milano

Pizzaballa, Delpini e le sfide della Chiesa

Due Pastori alla guida di importanti comunità cattoliche si confrontano nella serata promossa da Circoli culturali Giovanni Paolo II, Ucid Milano e Ucid Gruppo Regionale Lombardo, il 21 febbraio alla Casa Cardinale Schuster

di Massimo PAVANELLO Incaricato diocesano Turismo e Pellegrinaggi

14 Febbraio 2024
Il cardinale Pizzaballa e l'Arcivescovo

Un incontro analogo si sarebbe dovuto tenere a Gerusalemme, in settembre, durante il programmato pellegrinaggio diocesano. Il viaggio, come è noto, è stato annullato per l’instabilità della regione. La provvidenza, però, ha voluto che il dialogo tra il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, avesse ugualmente luogo.

Si terrà infatti mercoledì 21 febbraio. Il colloquio – dal titolo «Gerusalemme – Milano: una Chiesa, due realtà in dialogo» – sarà ospitato presso la Casa Cardinale Ildefonso Schuster, in via Sant’Antonio, 5 a Milano. Inizierà alle 20. L’incontro è aperto a tutti. Si consiglia però la registrazione a questo link. La conferenza, registrata, rimarrà sempre visibile sul canale YouTube dei Circoli Culturali Giovanni Paolo II.
La conversazione è stata propiziata dai Circoli Culturali Giovanni Paolo II, insieme a Ucid Milano e Ucid Gruppo Regionale Lombardo.

Un confronto a 360 gradi

Il confronto tra i prelati sarà a tutto tondo. In particolare alcuni quesiti guideranno la serata: come ciascuno dei due Vescovi riesce a svolgere questa missione in Paesi e culture così diversi? Come può oggi un Pastore essere portatore di giustizia e di pace?

Sarà certamente stimolante ascoltare voci così autorevoli, in merito alla loro vocazione. Una vocazione spesa in contesti molto diversi e tuttavia, ciascuno a modo proprio, attraversati da difficoltà presenti da superare e da un futuro di speranza da annunciare.

Che fare per la Terra Santa?

Non mancherà una domanda, che risuona nei cuori di molti: cosa possiamo fare noi, qui, per aiutare i fratelli e le sorelle del Medio Oriente? A tale interrogativo, in verità, il cardinale Pizzaballa ha già risposto con parole schiette e non scontate. In una recente call pubblica, collegato con Terrasanta.net, egli ha suggerito a chi ama quei luoghi e quelle persone, di pregare, aiutare concretamente attraverso la Caritas, fare attività di advocacy. In particolare, però, ha richiesto un quarto soccorso che egli ritiene necessario per ridare speranza. Senza giri di parole, ha detto: «Evitare di schierarsi pro o contro Israele o Palestina. Quello lo facciamo noi qui. Ho notato che soprattutto nel mondo occidentale la società si è divisa in parti a favore o contro Israele o Palestina. Non abbiamo bisogno che voi facciate questo, lo facciamo già noi. Abbiamo bisogno invece che ci aiutiate a usare un linguaggio diverso; che ci aiutate a uscire da questa follia nella quale ci troviamo in questo momento. Dovete aiutarci, quindi, a non ripetere quello che facciamo noi, dovete essere diversi rispetto a noi…».

La serata in oggetto intende proprio assecondare questa fruttuosa «diversità».