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Milano

Ordo virginum, una scelta di libertà nell’amore per Dio

Sabato 9 settembre, nella Basilica di San Simpliciano, quattro donne che hanno seguito il cammino formativo verranno consacrate dall’Arcivescovo. Immerse nella realtà, sono partecipi delle gioie e delle tristezze del mondo

di Gloria MARI

5 Settembre 2023
Un rito di consacrazione all'Ordo Virginum

Sabato 9 settembre, alle ore 15.30, presso l’antichissima Basilica Virginum, che per secoli e ancor oggi è conosciuta a Milano con il nome di Basilica di San Simpliciano, si svolgerà l’antico rito di Consacrazione delle vergini. Quattro donne che hanno seguito il cammino di formazione nell’Ordo virginum di Milano verranno consacrate dall’Arcivescovo monsignor Mario Delpini, con celebrazione pubblica e solenne.

Si tratta di Beatrice, Elena, Francesca ed Emanuela. Con un’età che oscilla tra i 30 e i 50 anni, tutte rispondono alla chiamata del Signore nelle condizioni di vita comuni. «Immerse nelle vicende e nelle realtà del mondo, pienamente partecipi delle gioie, delle speranze, delle tristezze e delle angosce degli uomini di questo tempo», come sottolinea Beatrice che aggiunge: «La mia modesta casa è luogo di amicizia e incontro: è frequentata da bambini, da parenti, amici, persone con cui cammino, da ragazzi che accompagno nello studio. Continuo a voler bene e a ricevere il bene delle persone. Tento di vivere l’Amore nelle relazioni di amicizia, parentela, prossimità, condivisione con i poveri, ricevendo molto, portando qualche briciola di dolcezza e consolazione».

Ed è Elena che in modo gioioso conferma: «Oggi dopo anni di formazione, alla vigilia della mia consacrazione, posso dire di aver realizzato il mio sogno, il mio desiderio di vivere la mia vocazione nel mondo, portando in ogni luogo e in ogni persona l’amore grande che Dio ha per ogni uomo. In particolare il luogo dove mi sento maggiormente chiamata a portare Gesù è nel mio lavoro come operatrice socio-sanitaria presso l’Istituto Sacra Famiglia a Cesano Boscone. È un impegno molto faticoso sia fisicamente sia emotivamente, tuttavia ogni giorno, insieme ai miei colleghi, ci prendiamo cura dei nostri pazienti sotto tutti i punti di vista».

Emanuela e Francesca non sono originarie della Diocesi di Milano, ma provengono da altre regioni e sono approdate in terra ambrosiana per motivi lavorativi. «Attualmente sono impiegata in una azienda del settore metalmeccanico, vivo la chiamata nell’Ordo virginum come la risposta a un amore che non ti immagini, che non ti aspetti e che al contempo non puoi afferrare», fa eco Emanuela.

Per Francesca invece, mediatrice linguistica in una parrocchia di Milano, l’incontro con l’Ordo virginum è stata una vera sorpresa: «Il parroco mi ha suggerito di incontrare questa realtà presentandomi una sorella dell’Ordo virginum che aveva conosciuto nella parrocchia precedente dove aveva svolto il suo servizio ministeriale. Con il tempo, pian piano, nel 2017 ho fatto la mia richiesta ufficiale. Durante il cammino del primo anno del primo biennio di formazione mi ha colpito una frase del cardinale Silvano Piovanelli in cui mi sono ritrovata, era in consonanza con quanto io sentivo e pensavo: “Il carisma della verginità è più forte, più libero, più profondo della struttura”».

La celebrazione solenne che si svolgerà sabato coinvolge anche le comunità di appartenenza delle future consacrate perché «conoscano e imparino a stimare questa singolare vocazione, accolgano con gratitudine questo dono, accompagnino e sostengano le consacrande con la preghiera e la partecipazione al Rito» (Lineamenta dell’Ordo virginum della Chiesa ambrosiana, parte seconda).

Al termine della celebrazione, infine, le neo consacrate apporranno la propria firma, accanto a quella dell’Arcivescovo, sull’atto di consacrazione, che verrà riportato sul registro dell’Ordo virginum, conservato presso la Curia diocesana. L’avvenuta consacrazione sarà poi annotata nel registro dei Battesimi a indicare la forte appartenenza ecclesiale.