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Intervista

«Messalino», un tutor che orienta a vivere il senso profondo della liturgia

Nuova edizione del primo volume del Messale ambrosiano quotidiano per i fedeli (il secondo è atteso per la primavera 2027). Novità e caratteristiche nelle parole di monsignor Claudio Magnoli, segretario della Congregazione del Rito ambrosiano, che sottolinea: «Uno strumento pensato, oltre che per i preti, appositamente per laici, religiosi/e e consacrati»

di Annamaria BRACCINI

19 Ottobre 2026

Una pubblicazione importante. È infatti disponibile il I volume del Messale ambrosiano quotidiano per i fedeli – detto “Messalino” (Centro Ambrosiano, 2117 pagine, 38 euro) – che fu pubblicato in quattro volumi, tra il 2008 e il 2010, e che viene ora riedito in due soli tomi, aggiornato nei testi e meglio articolato nella sua struttura complessiva.

«Questa nuova pubblicazione segue la seconda edizione del Messale ambrosiano che, a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II, ha portato a compimento la risistemazione rituale avviata con la pubblicazione del Lezionario per i tempi di liturgici nel 2008, per la celebrazione dei Santi (2010) e del Libro delle vigilie nel 2016», spiega monsignor Claudio Magnoli che ha curato anche questa edizione nella sua veste di segretario della Congregazione del Rito ambrosiano. 

Come è strutturato questo I volume?
Segue naturalmente l’edizione del Messale ambrosiano in vigore dall’Avvento del 2024 e, a questo punto, si possono ben coniugare Lezionario e Messale in un’edizione più completa. Il I volume, «Mistero della Incarnazione del Signore e Mistero della Pasqua del Signore», appena uscito, va dalla prima domenica di Avvento a Pentecoste; il II – la cui pubblicazione è prevista per marzo-aprile 2027 – dal dopo Pentecoste fino alla conclusione dell’anno liturgico. Ciascuno dei due volumi, oltre i tempi liturgici, contiene anche il santorale spettante alla singola sezione del tempo. Il II volume completerà il Messalino con i testi delle Messe votive e delle Messe per varie necessità.

Monsignor Claudio Magnoli

Altre novità o comunque aspetti utili che possono aiutare i fedeli?
Questa nuova edizione riporta l’ordinario della Messa con le varianti introdotte nel 2020 e confermate nel Messale. La più nota è il cambiamento del testo del Padre Nostro, ma furono diverse le varianti testuali apportate allora. Si può notare, per esempio, che viene resa disponibile la preghiera eucaristica, una volta chiamata “svizzera”, ora entrata nel Messale come preghiera eucaristica delle Messe per varie necessità.

Il Messale quotidiano ha una dimensione ovviamente ridotta e adatta magari per essere portata con sé dai fedeli che seguono la liturgia. Quindi anche non necessariamente solo dai sacerdoti…
Sì. Il Messalino è rivolto esplicitamente ai presbiteri perché lo abbiano sulla loro scrivania per la preparazione dell’omelia domenicale e degli altri momenti liturgici in cui serve una specifica attenzione. Tuttavia, nella sua strutturazione, è pensato proprio per l’uso da parte dei laici, di religiosi e religiose e consacrati che vogliano seguire quotidianamente la liturgia ambrosiana. Il merito di questo strumento, oltretutto, è di rendere più coscienti dell’articolazione e dell’architettura dell’intero anno liturgico. Una seconda indicazione, che mi sembra importante sottolineare, è legata all’uso che si può fare del Messalino, come una sorta di educatore, di tutor capace di orientare a vivere il senso profondo che ha la liturgia nella nostra vita di credenti, che si sia parte del clero o laici. Infatti, la dimensione principale della liturgia è l’atto della celebrazione eucaristica e, giorno dopo giorno, seguendo più consapevolmente la celebrazione stessa, si entra di più anche nel mistero della celebrazione liturgica.